Tutto è bene quel che comincia bene… Con una manovra di squadra degna del miglior Milan di Sacchi tutto il gruppo “from Italy” è arrivato senza problemi a Quito, partendo da diverse destinazioni, quali Venezia, Milano, Bologna e Roma via Madrid.

Quasi senza intoppi la dogana. Carichi come asini siamo passati senza controlli particolari a noi e alle nostre valigie. Atterrare a Quito e’ sempre un’emozione. Ho gia vissuto questa esperienza dieci volte, ma sempre di ti viene da pensare “il pilota si sta sbagliando e atterriamo sulle case!!”

L’aeroporto Mariscal Sucre…. Sucre e’ il libertador dell’Ecuador, nonche’ il nome della moneta dello stato (come se al posto della lira avessimo avuto il Garibaldi!!) fino a quando c’e’ stata la dollarizzazione forzata fatta sulla pelle della gente. Altro che euro!!!

Oggi è tranquillo. Siamo turisti; visitiamo il centro di Quito, domani inizia l’avventura vera, a partire dal volo interno. Il gruppo e’ buono e amalgamato. Il direttore e’ arrivato in Peru’, noi in Ecuador, Andrea va poi in Cina.

Possiamo dire che sulla Cassa non tramonta mai il sole!!!
E’ una battuta; non siamo cosi’ megalomani da accostarci a Carlo V, ma il senso delle distanze che si accorciano nel mondo globalizzato si percepisce direttamente e concretamente.