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Brescia. È una bella storia da raccontare quella Mohamad che insieme alla moglie Ghena e i loro 3 figli piccoli sono arrivati in Italia a settembre del 2016 dopo esser scappati dalla terribile guerra siriana ed esser stati temporaneamente accolti dalla Turchia, dove hanno fatto richiesta di acceso al programma di Resettlement che ha permesso loro di arrivare in Italia senza esser costretti a rischiare ulteriormente la propria vita.

In Italia, attraverso il Progetto SPRAR Brescia hanno frequentato corsi di lingua italiana e corsi di formazione professionalizzante, hanno inserito i figli a scuola e hanno imparato a conoscere la città di Brescia e i suoi cittadini.

Grazie anche ad un’esperienza di tirocinio formativo promossa sempre dal progetto SPRAR presso un ristorante, Mohamad ha avuto l’occasione di confermare e alimentare  la sua passione per la ristorazione e di rafforzare la determinazione ad aprire un’ impresa propria.

Ora è il momento dell’inaugurazione: apre a Brescia il primo take away dal gusto siriano, il ristorante battezzato “La casa siriana” che Mohamad gestirà insieme alla sua famiglia. “La casa siriana” inaugura e apre le sue porte il lunedì 12 novembre a partire dalle 17.30 in Piazzale Giacinto al n.4, con un buffet offerto a tutti i presenti che potranno gustare la delicatezza della migliore cucina mediorientale. L’evento ha il patrocinio del Comune di Brescia.

Un progetto nato grazie alla collaborazione dello SPRAR Brescia “Articolo 2” e il Progetto Fondo Asilo Migrazione e Integrazione  ANCORA: progetto sperimentale di comunità a supporto dell’autonomia dei titolari di protezione internazionale”.

L’equipe del progetto ha quindi accompagnato Mohamad nella realizzazione di questo sogno anche grazie alla collaborazione con il progetto co-finanziato dall’Unione Europea e dal Ministero dell’ Interno sul Fondo Asilo Migrazione e Integrazione  “ANCORA” di cui sono partner il Comune di Brescia e l’Associazione ADL Zavidovici Onlus.

L’evento ha il patrocinio del Comune di Brescia.

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Valerio Gardoni
Giornalista, fotoreporter, inviato, nato a Orzinuovi, Brescia, oggi vive in un cascinale in riva al fiume Oglio. Guida fluviale, istruttore e formatore di canoa, alpinista, viaggia a piedi, in bicicletta, in canoa o kayak. Ha partecipato a molte spedizioni internazionali discendendo fiumi nei cinque continenti. La fotografia è il “suo” mezzo per cogliere la misteriosa essenza della vita. Collabora con Operazione Mato Grosso, Mountain Wilderness, Emergency, AAZ Zanskar.

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