Dal 25 al 27 gennaio, in occasione della “Giornata della Memoria”, in quarantasei multisale italiane sarà proiettato il film evento “The Eichmann Show – Il processo del secolo” diretto da Paul Andrew Williams e interpretato da Martin Freeman e Anthony LaPaglia, che racconta la storia della messa in onda del processo a uno dei maggiori responsabili operativi dello sterminio degli ebrei nella Germania nazista.

Il film non si sofferma sullo svolgimento del processo in se stesso, ma sul dietro le quinte della trasmissione televisiva, mandata in onda in trentasette paesi, che nel 1961 permise per la prima volta di prendere consapevolezza dell’orrore dei campi di sterminio, raccontato in diretta dalle vittime.

Tra i protagonisti, oltre ai citati Freeman (la saga de “Lo Hobbit”, la serie Tv “Fargo”) e LaPaglia (la serie Tv “Senza traccia” e “Lantana”), troviamo Rebecca Front (la serie Tv “The Thick of It”), Andy Nyman (la serie Tv “Peaky Blinders”, “Funeral Party”) e Nicholas Woodeson (la miniserie Tv “The Honourable Woman”, “007 – Skyfall”).

Il film, oltre alla finzione cinematografica, contiene numerose immagini d’archivio tratte dalle riprese televisive del 1961, mostrando così anche gli aspetti reali di quello straordinario e storico evento.

Brevemente la trama. Siamo a Gerusalemme nel 1961 quando il produttore televisivo Milton Fruchtman ingaggia il regista Leo Hurwitz, inserito nella lista nera del maccartismo, per occuparsi delle riprese tv del processo al criminale nazista Adolf Eichmann, da poco prelevato dal Mossad in Argentina, dove era riuscito a riparare dopo la fine della Seconda Guerra Mondiale.

Per la prima volta un processo sarebbe stato trasmesso in diretta televisiva e il mondo intero avrebbe assistito alle scioccanti testimonianze dei sopravvissuti ai lager nazisti. Il risultato di questa importante operazione fu un successo: la maggioranza dei tedeschi guardò il programma almeno una volta lai settimana; fu trasmesso su tutte le reti americane e inglesi. La cosa più importante però fu che finalmente, a sedici anni dalla fine della guerra, si cominciò a parlare apertamente dell’Olocausto.

Il film, ben confezionato e dal ritmo serrato, ha avuto una generale critica positiva ed è stata definita “assolutamente trascinante” e in grado di “mostrare sia la natura del male che il potere della televisione“.

Sul sito ufficiale de “Il Giorno della Memoria potete trovare l’elenco delle sale cinematografiche che proiettano il film e la possibilità di prenotare un posto.