Cremona. Nella crescente generazione NEET, acronimo inglese che sta per “Not in Education, Employment or Training”, ovvero i circa due milioni di giovani tra i 15 e i 29 anni che non sono iscritti a scuola né all’università, che non lavorano e che nemmeno seguono corsi di formazione o aggiornamento professionale, c’è una generosa e silenziosa fetta composta da coloro che sono affetti da disturbo dello spettro autistico, in particolare da Sindrome di Asperger.

Per cercare di dare una soluzione a questo problema ecco allora il progetto sperimentale A@W che verrà presentato venerdì 23 novembre 2018, ore 11 presso la Sala Azzurra di Palazzo Comunale, (ingresso da piazza Stradivari, 7).

Nasce dal desiderio condiviso di promuovere nuove pratiche di inclusione sociale e lavorativa, con un forte rigore metodologico e scientifico, che abbiano un impatto positivo per tutti i soggetti protagonisti, dai partecipanti diretti e indiretti, fino alle aziende partner e al contesto comunitario territoriale e non limitato ad un solo ambito lavorativo (l’informatica) ma a più settori.

Per questi ultimi, i cosiddetti “ad alto funzionamento” il problema diventa quasi paradossale, pur avendo spesso altissime potenzialità intellettive, se non veri e propri talenti in alcuni specifici campi, queste qualità non vengono riconosciute e rispettate nelle loro particolarità sensoriali, comportamentali, cognitive ed emotive.

Intervengono: Maura Ruggeri, Vice Sindaco del Comune di Cremona, Rosita Viola Assessore alla Vivibilità Sociale del Comune di Cremona, Gabriella Martani Presidente dell’Associazione Piper, Sara Guarneri Vice Presidente dell’Associazione Piper, Elena Denti Referente, Coordinatrice del progetto, Francesco Vailati Riboni, Psicologo, PhD researcher all’Università Cattolica del Sacro Cuore Milano, Giada Rapelli, Psicologa, PhD researcher all’Università Cattolica del Sacro Cuore Milano.