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Breno, Brescia. Sono tornati sulle Alpi i lupi, gli orsi, le linci, i grandi carnivori vivono ancora tra noi, tra le montagne antropizzate dall’uomo e la gestione della convivenza non è facile. Di questo annoso problema se ne parla nel ciclo incontri conoscere la natura di Valle Camonica, nell’ambito del progetto Life Gestire 2020, mercoledì 27 giugno alle 20.30 all’auditorium Mazzoli della Comunità Montana di Valle Camonica in piazzetta Tassara a Breno.

Il tema della serata è il ritorno dei grandi carnivori sulle alpi, un incontro divulgativo sulle dinamiche e sul significato del ritorno di orso bruno, lupo, lince sulle alpi centrali. Verranno trattate la biologia e l’etologia delle tre specie e affrontate alcune delicate tematiche da porre in essere per rendere possibile la convivenza tra attività umane e grandi carnivori.

Life Gestire 2020 è un progetto sperimentale, innovativo e integrato per la conservazione della biodiversità in Lombardia, cofinanziato dalla Commissione Europea, una delle prime sperimentazioni in Italia per rendere più efficiente il sistema di gestione della rete europea di aree protette sul territorio, facilitando lo scambio di esperienze e la condivisione di strategie e know how con e tra gli enti gestori, ottimizzando l’uso delle risorse e gli investimenti per attuare le azioni prioritarie per la conservazione della biodiversità.

La presenza di orso e lupo sul territorio può essere causa di conflitti con le attività dell’uomo: le ampie esigenze spaziali delle due specie, nonché la ridotta estensione delle aree protette italiane, rendono infatti inevitabile la loro coesistenza con le attività antropiche.

Orsi e lupi possono causare danni in particolare alla zootecnia, all’apicoltura e all’agricoltura: in Lombardia, a titolo di esempio, negli ultimi 8 anni, orsi e lupi hanno causato danni per un totale di 91.000 €, rimborsati da Regione Lombardia tramite una apposita assicurazione.

Per rendere possibile la sussistenza delle attività tradizionali, l’amministrazione regionale concede opere di prevenzione da lupo e orso (recinzioni elettrificate) in comodato gratuito nell’ambito dei progetti LIFE e altri contributi.

Gli impatti possono essere minimizzati attraverso opere di prevenzione e i conflitti mitigati attraverso la messa in atto di strategie condivise con le popolazioni umane residenti, ma né gli uni né gli altri possono essere del tutto eliminati. D’altro canto, la presenza sul territorio di due specie altamente simboliche come sono lupo ed orso porta con sé la possibilità di forme di marketing territoriale (eco-turismo, prodotti a marchio certificato, etc.) che possono generare forme di reddito per le comunità di Alpi e Appennini che si trovano ad affrontare la sfida della convivenza.

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Valerio Gardoni
Giornalista, fotoreporter, inviato, nato a Orzinuovi, Brescia, oggi vive in un cascinale in riva al fiume Oglio. Guida fluviale, istruttore e formatore di canoa, alpinista, viaggia a piedi, in bicicletta, in canoa o kayak. Ha partecipato a molte spedizioni internazionali discendendo fiumi nei cinque continenti. La fotografia è il “suo” mezzo per cogliere la misteriosa essenza della vita. Collabora con Operazione Mato Grosso, Mountain Wilderness, Emergency, AAZ Zanskar.

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