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Gattatico, Reggio Emilia. All’Istituto Cervi nel 73° anniversario della cattura dei Fratelli Cervi, si discute sul ruolo dei luoghi della memoria per il futuro, venerdì 25 e sabato 26 novembre.

Il dibattito su identità, caratteristiche e funzione dei luoghi di memoria, prima ancora che del loro coordinamento, è al centro della strategia culturale di Casa Cervi. “Luoghi per il domani” è l’occasione per ridare profondità al paesaggio dei luoghi della memoria, che non può essere solo un pur importante fondale storico del Paese, ma una presenza reale nella contemporaneità, fonte di riflessione sul nostro tempo e luogo strategico per la formazione della coscienza civile in un tempo in cui è importante investire sul fondamento dei valori democratici conquistati dalla Resistenza, per i quali i luoghi di memoria sono naturale presidio e testimonianza.museo cervi

La riflessione è sul ruolo strategico che i Luoghi della Memoria possono svolgere nella conoscenza della storia contemporanea con attenzione all’antifascismo, alla Resistenza e alla Liberazione in Italia, alla deportazione, dove fondamentale diventa il lavoro sul patrimonio di cui essi sono depositari e sulle strategie di promozione in base anche alle nuove modalità di fruizione del patrimonio stesso e degli spazi in cui esso è collocato. Tale ruolo non può prescindere dalla assunzione di una responsabilità dei luoghi nel ruolo attivo di presidi della democrazia e luoghi di formazione dei cittadini, della cittadinanza, della partecipazione, come conoscenza e consapevolezza.La Liberazione a Casa Cervi

Sarà in questo senso fondamentale la riflessione sul rapporto fra luoghi e territori, e fra i luoghi stessi nella prospettiva della costruzione di una rete aperta. Anche per affrontare un tema particolarmente d’attualità nell’Europa di oggi, in cui i luoghi di memoria possono giocare uno specifico ruolo, vale a dire il confronto multiculturale.

Sono pensati confronti con responsabili regionali delle Leggi per la Memoria fino ad oggi emanate, a partire dall’ultima in vigore, in Emilia Romagna, così come un confronto permanente con tutti gli attori della rete dei luoghi di memoria in Italia.

Giornalista, fotoreporter, inviato, nato a Orzinuovi, Brescia, oggi vive in un cascinale in riva al fiume Oglio. Guida fluviale, istruttore e formatore di canoa, alpinista, viaggia a piedi, in bicicletta, in canoa o kayak. Ha partecipato a molte spedizioni internazionali discendendo fiumi nei cinque continenti. La fotografia è il “suo” mezzo per cogliere la misteriosa essenza della vita. Collabora con Operazione Mato Grosso, Mountain Wilderness, Emergency, AAZ Zanskar.