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“San Valentino” nella “Pop Art”.
Un possibile contributo, riscontrabile nello scibile di questa specificità artistica, è da parte dell’affermata artista d’origine russa Ludmilla Radchenko, con studio a Milano, che, nell’annuale ricorrenza, scorge gli aspetti utili per dare libera espressione ad un’opera che ne evochi una serie di aspetti di pertinenza.

Nella tecnica mista dove, fra l’altro, deborda il frastagliato “dripping” del bianco, per il tramite dell’apporto cromatico di un determinante effetto dinamico, il manufatto accompagna il riproporsi, nel 2019, della giornata degli innamorati, mediante la sintesi creativa di un’efficace soluzione espressiva, costituita da un insieme di particolari che ne rendono chiaramente sperimentabile la portata compositiva, in un’evidente ottica evocativa di una tematica valenza rappresentativa.

La delicata sagoma di una fanciulla tende, in alto, la mano del cuore, verso ciò che si rivela di pari tenore, essendoci la riproduzione, sopra di lei, della medesima sede pulsante convenzionalmente attribuita ai sentimenti ed alle emozioni, nell’immagine sterotipata della sua ricorrente definizione metaforica, con la quale appunto, nella consueta forma di un cuore, si rappresenta l’amore.

Una rappresentazione che è, qui, unica nel suo genere, distinguendosi particolarmente dove l’artista sviluppa la strategica peculiarità della “Pop Art”, nella lettura della realtà, ricorrendo ad un’autonoma azione compositiva, svincolata, cioè, dai canoni della tradizione artistica, per delineare lo stile di una composita scelta di ideazione, moltiplicata fra tutti gli elementi funzionali per un complessivo prodotto di variegata estrinsecazione.

Anche i caratteri cubitali, minuziosamente diversi fra loro, della grafica che vi è impressa, recanti l’espressione in inglese di “Heart is not on sale”, concorrono a consacrare l’opera, nel condensato apporto sinergico intercorrente fra la figura e la scrittura, rispetto all’argomento preso a riferimento, profilando anche l’acuto insinuarsi di un messaggio, proclamato grazie alla briosa sollecitazione presente nella versatilità compositiva di un ragionato assortimento.

Lo stralcio d’immagine, unitamente ad altri, inserito nel particolare manifestato attraverso l’abbraccio di un paio di figure statuarie, partecipa, insieme ad ulteriori elementi visivi, alla pacata armonia di un’univoca ambientazione, frammentata, nel medesimo tempo, nella virtuale dimensione del concetto di amore che si intende adattato ad ogni unione dove tale valore sancisce la materia di un’esclusiva ispirazione, per le vicissitudini umane che ne interpretano, a vari livelli, lo spessore.

Lo strato, sviluppato nell’ultimo piano di una vagheggiata contestualizzazione espressiva di contorno, sembra apririsi al mondo, nella dirompenza coloristica di un’evanescente interazione che appare diversificata in una particolareggiata consistenza, accogliendo, in una sorta di sovrapposizione di commisurata corrispondenza, la riflessione artistica di Ludmila Radchenko su ciò che la giornata di “San Valentino” pone alla ribalta, nella sostanziale funzionalità a quel romantico accostamento che, da calendario, è condiviso nell’omonimo appuntamento.

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Luca Quaresmini
Ha la passione dello scrivere che gli permette, nel rispetto dello svolgersi degli avvenimenti, di esprimere se stesso attraverso uno stile personale da cui ne emerge un corrispondente scibile interiore. Le sue costruzioni lessicali seguono percorsi che aprono orizzonti d’empito originale in sintonia con la profondità e la singolarità delle vicende narrate.

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