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Gattatico, Reggio Emilia. L’Istituto Alcide Cervi apre il nuovo anno con un corso aperto a tutti gli interessati: docenti, studenti, operatori della memoria, cittadini, dal titolo: “Il secolo di Sarajevo, 100 anni tra storia e memorie”.

Si svolgerà presso Casa Cervi, nella sala Maria Cervi, martedì 16 e mercoledì 17 gennaio della ore 15 alle 18. L’iscrizione al corso è aperta sino a venerdì 12 gennaio: scheda iscrizione. Il seminario gratuito dispone dell’autorizzazione alla partecipazione in orario di servizio per il personale docente di ogni ordine di scuola. L’Istituto Alcide Cervi è ente accreditato dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca come ente per la formazione ai sensi della Direttiva n.° 170 del 21 marzo 2016.

Interventi di presentazione a cura di Eric Gobetti e Simone Malavolti, autori del documentario “Sarajevo Rewind 2014>1914” (2016, 43′) e del libro “Sarajevo Rewind. Cent’anni d’Europa” (2017, Miraggi); presenterà il lavoro Morena Vannini, responsabile sezione didattica Istituto Cervi.

Ecco il programma:

Martedì 16 Gennaio ore 15 – 18, prima parte con gli storici Eric Gobetti e Simone Malavolti propongono un viaggio nell’Europa centro-orientale del 1914, in bilico fra pace e guerra, un attimo prima dell’attentato che cambierà per sempre la storia del mondo.
Col supporto di filmati, fotografie e musiche, verrà tratteggiata una descrizione di quella parte del continente e delle figure dei due protagonisti dell’attentato di Sarajevo: Franz Ferdinand, la vittima, e Gavrilo Princip, l’assassino. proiezione del docufilm “Sarajevo Rewind 2014>1914” (43′), di Eric Gobetti e Simone Malavolti, prodotto col sostegno dell’Istituto Cervi. A seguire dibattito e scambio di vedute sul rapporto fra storia e memoria.

Mercoledì 17 gennaio ore 15 – 18, introduzione dello storico Simone Malavolti propone un ragionamento sull’uso pubblico della storia, sul rapporto fra memorie individuali e collettive, fra memoria e storia. Lo storico Eric Gobetti propone un viaggio attraverso cento anni di storia del ricordo pubblico dell’attentato di Sarajevo. Attraverso immagini e musiche, un ragionamento su come è cambiata la memoria dei due protagonisti di questo evento storico in Austria, in Serbia e in Bosnia, con particolare attenzione ai diversi monumenti e lapidi che si sono succeduti a Sarajevo sul luogo dell’attentato.
Seconda parte. lo storico Simone Malavolti propone un approfondimento sulle memorie condivise e sulle memorie inconciliabili dagli anni Novanta ad oggi in riferimento alle guerre jugoslave. Verranno proposti numerosi esempi, con particolare riferimento al contesto balcanico, alle guerre jugoslave degli anni Novanta e alle recenti condanne del Tribunale dell’Aia.

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Valerio Gardoni
Giornalista, fotoreporter, inviato, nato a Orzinuovi, Brescia, oggi vive in un cascinale in riva al fiume Oglio. Guida fluviale, istruttore e formatore di canoa, alpinista, viaggia a piedi, in bicicletta, in canoa o kayak. Ha partecipato a molte spedizioni internazionali discendendo fiumi nei cinque continenti. La fotografia è il “suo” mezzo per cogliere la misteriosa essenza della vita. Collabora con Operazione Mato Grosso, Mountain Wilderness, Emergency, AAZ Zanskar.

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