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Cremona. La mostra monografica di uno dei protagonisti più estrosi e originali del seicento Luigi Miradori, detto il Genovesino , alla Pinacoteca Ala Ponzone sino al 6 gennaio 2018, con opere provenienti da importanti musei italiani e da collezioni private, sia italiane che estere, esprime a pieno l’arte  lasciata dal pittore nel territorio lombardo. A fianco della mostra del Genovesino un’altra esposizione indaga sul ‘600: “ A fame, a peste, a bello, libera nos domine, Cremona nel 600” che sino al 6 gennaio prossimo occuperà la sala Alabardieri del palazzo Comunale.

Per l’occasione la Società Storica Cremonese ha organizzato un ciclo di incontri, sostenuto da Cassa Padana, in cui intende promuovere le due importanti mostre e nel contempo aprire un nuovo squarcio sul secolo XVII prendendo spunto proprio dalla mostra dedicata al Genovesino nella cui opera vengono stigmatizzate le caratteristiche del secolo, documentate poi nella mostra documentaria “Cremona nel ‘600”. Gli incontri si svolgeranno presso il Palazzo Comunale di Cremona nel salone dei Quadri.

Ecco gli appuntamenti degli incontri legati alla mostra del Genovesino e di Cremona nel ‘600:

16 novembre – ore 17 prof. Marco Tanzi: Genovesino: le novità di una mostra tanto attesa

24 novembre – ore 17 prof. don Andrea Foglia Excursus sulla Cremona seicentesca per offrire il quadro della città con una riflessione sulla pietà popolare resa evidente dalla preziosa raccolta di ex voto del Museo Lauretano

29 novembre – ore 17 prof. Valerio Guazzoni La vanitas nella pittura del Seicento e in Genovesino

6 dicembre – ore 17 dott. Nicola Arrigoni C remona festeggiante: gli apparati trionfali e le allegrezze nella città in contrasto con la povertà e i flagelli delle pestilenze

13 dicembre – ore 17 dott. Gianni Fasani “Il flagello della peste”: un excursus partendo dalla peste del 1630 con un’attenzione alle malattie e allo stato della scienza medica nel XVII secolo

19 dicembre – ore 17 dott.ssa Angela Bellardi “Grida, carte e scartoffie”:

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Valerio Gardoni
Giornalista, fotoreporter, inviato, nato a Orzinuovi, Brescia, oggi vive in un cascinale in riva al fiume Oglio. Guida fluviale, istruttore e formatore di canoa, alpinista, viaggia a piedi, in bicicletta, in canoa o kayak. Ha partecipato a molte spedizioni internazionali discendendo fiumi nei cinque continenti. La fotografia è il “suo” mezzo per cogliere la misteriosa essenza della vita. Collabora con Operazione Mato Grosso, Mountain Wilderness, Emergency, AAZ Zanskar.

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