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Brescia – L’Associazione Artisti Bresciani (AAB), in collaborazione con la Camera del Lavoro di Brescia, propone, tra i molti aspetti da rivisitare e studiare nel ’68 bresciano, una mostra che offre un percorso critico ed espositivo delle vicende artistiche bresciane di quell’anno nell’ambito delle arti figurative.

Una mostra che inaugura, sabato 22 settembre alle ore 18.00, la stagione 2018 – 2019 dell’AAB, dal titolo emblematico  “Il Sessantotto dell’arte. Eventi e protagonisti della scena bresciana“.

Il curatore, Fausto Lorenzi, spiega che l’esposizione ha l’obiettivo di scattare una fotografia vincolata a quel 1968 e mira a far affiorare i segnali di inquietudine e disagio, di rinnovamento e protesta che serpeggiarono allora, evidenziando quelli che andarono a maturazione lungo gli anni Settanta e sfociarono in una rottura dei canoni del mondo
artistico precedente e in nuove forme di impegno individuale e collettivo di molti artisti.

Nel periodo di apertura della mostra l’AAB proporrà alcune occasioni di dibattito, approfondimento, ascolto attorno ai fermenti artistici, culturali e musicali del 1968.

Nello stesso spirito il catalogo della mostra, disponibile in sede, oltre alle immagini delle opere esposte e al testo di Fausto Lorenzi, comprende un saggio di Paolo Corsini che offre chiavi di lettura di quel periodo, un contributo che ricostruisce le cronache bresciane di quell’anno, una testimonianza e riflessione di Romeo Seccamani sull’evento artisticamente più clamoroso del ’68 bresciano, l’happening di Anfo, “Un paese + l’avanguardia artistica“.

La mostra è stata realizzata anche grazie al contributo del Comune di Brescia, della Provincia di Brescia e di Cassa Padana Bcc.

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