Provaglio di Iseo (Brescia) – Il sogno degli artigiani è una lente di ingrandimento sullo shakespeariano «Sogno di una notte di mezza estate»: il duca Teseo ha rapito Ippolita, la vuole sposare e per il suo matrimonio vuole uno spettacolo.

Botto, Cotogno, Canna e Fameterna stanno in una bottega di artigiano e stanno provando la crudelissima tragedia di Piramo e Tisbe. Devono farlo perché il duca, in persona, lo ha chiesto. Non solo: il duca ha anche promesso un vitalizio agli attori più meritevoli.

Il Sogno degli artigiani mette in scena le prove dello spettacolo, minacciate dalla incapacità, dagli impegni quotidiani, dal sogno di meritare il vitalizio, dall’improvviso piano di tentare un furto nel palazzo ducale, dal dover costruire le scene, dal dover interpretare Tisbe essendo Canna.

È un gioco comico per vedere, come in un esperimento, se i personaggi possono reggersi in piedi da soli. La lingua scelta per mettere in scena Piramo e Tisbe è volutamente alta, è la lingua di Shakespeare; accanto a questa, una lingua quotidiana, parlata dagli artigiani, che vuole essere antica e popolare, come sapeva essere l’italiano di qualche anno fa.

Compagnia VicoQuartoMazzini
Il nucleo principale della compagnia è costituito da Michele Altamura, Nicola Borghesi, Riccardo Lanzarone e Gabriele Paolocà che, nel 2007, si incontrano alla Civica Accademia d’Arte drammatica “Nico Pepe” di Udine. Hanno all’attivo diversi progetti e produzioni, tra i quali Il Teatro degli artigiani (2012); I Giganti di Domani (2011) progetto laboratoriale regionale su “I giganti della montagna” di Pirandello volto a favorire l’integrazione di adolescenti extracomunitari; Bohème! (2013) coprodotto dal Festival Internazionale Castel dei Mondi e dal Teatro dell’Orologio di Roma; dal 2011 collaborano con Teatro Minimo, coproducendo e interpretando “Il sogno degli Artigiani” (selezione Short Theatre 2011).