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Verolanuova, Brescia. Esce in questi giorni l’ultima fatica musicale del cantautore Fulvio Anelli. “Il sole e l’amore il titolo del disco, riprende le parole della poetessa bresciana Rosetta Mor. I dodici brani del Cd verranno presentati al pubblico all’Ottava in via Lunga 51 a Brescia, sabato 4 marzo,  con un incontro con l’autore e aperitivo alle ore 19,30 e il concerto alle 21.

Fulvio non appartiene a nessuna categoria musicale, un apolide delle note che sperimenta rock, pop, jazz; una grande varietà di generi dove ritrovare e ritrovarsi per raccontare con parole e musica l’ispirazione più intima, senza smarrire la strada già intrapresa con le raccolte “Viaggio di un artista” e “Cento Righe”.

C’è tanto in questo nuovo progetto. Ci sono quattro anni di studio, meditazione e ricerca musicale condivisa con altri musicisti. C’è la ostinata volontà di tradurre in musica l’inquietudine del quotidiano o della memoria, delle fatalità che circondano la vita o il gioco dilettale di storie di paese. Ma sempre con la volontà di far uscire la canzone, senza etichetta di genere ma vestita con lo stile proprio e inconfondibile del cantautore bresciano.

Dei dodici brani contenuti nel nuovo album musicale ben tre sono cover di Enzo Jannacci, a cui il percorso musicale di Fulvio è fortemente legato. Nei nove brani nuovi che compongono la raccolta è impressa fortemente la personalità artistica di Fulvio, dove parole e note sono una forma narrativa per parlare e comunicare: l’amore, la passione, i sogni, l’allegria, ma anche la rabbia che tormenta la vita.

Perché la chitarra rappresenta per Fulvio  un mezzo che va oltre le note, le canzoni, la melodia: è un prolungamento dell’anima; della sua anima. All’anima non puoi mentire, l’anima la sincerità e la lealtà la pretende, come un riscatto, per liberare l’illuminazione artistica.

E’ figlio di questa terra Fulvio, quella Bassa bresciana intorpidita dalla nebbia umida e dall’afa lattiginosa, che sa ancora miracolare dalle zolle fertili personaggi illuminati come Fulvio Anelli. Cantastorie moderno di fatti e vicende che una volta cantati e narrati entrano a far parte del bagaglio culturale collettivo di una comunità.

Tra i pezzi più suggestivi del nuovo album quello che narra di Padre Generoso. Racconta la storia di un frate cappellano e del suo taccuino, dove teneva memoria delle storie degli alpini con cui viaggiava durante la campagna di Russia, nella seconda guerra mondiale, e dei quali condivideva amicizia e sofferenze. La storia di un soldato, una delle centomila gavette di ghiaccio rimaste là sotto la neve anonima nella sacca di Nikolajewka, fianco a fianco con gli altri, anche loro di vent’anni, ma con la divisa di un altro colore.

“Chissà se poi”, invece, racconta il dolore delle madri dei paesi dell’Est, costrette ad abbandonare i propri figli nei paesi di origine, per poter costruire loro un futuro.

Nonostante le tematiche forti con cui Fulvio Anelli parla con il pubblico, c’è spazio anche per brani ironici, canzoni leggere come ballate, che mitigano l’ascolto. Ci stanno “La borsa delle donne”, “La pigrizia” e “Lonely night”, solo per citarne alcune.

Fulvio Anelli, chitarra e voce, sarà accompagnato nella live session di sabato all’Ottava da Giovanni Guerretti al pianoforte, Carlo Gorio alla chitarra, Cecco Bertanzetti alla batteria e Nico Anni al basso. Sarà presente come guest della serata anche Anna Maria di Lena, cantante ed insegnante dell’Ottava.

L’ingresso è gratuito per i possessori di tessera associativa. Il costo del tesseramento annuale è di 5 euro.

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Valerio Gardoni
Giornalista, fotoreporter, inviato, nato a Orzinuovi, Brescia, oggi vive in un cascinale in riva al fiume Oglio. Guida fluviale, istruttore e formatore di canoa, alpinista, viaggia a piedi, in bicicletta, in canoa o kayak. Ha partecipato a molte spedizioni internazionali discendendo fiumi nei cinque continenti. La fotografia è il “suo” mezzo per cogliere la misteriosa essenza della vita. Collabora con Operazione Mato Grosso, Mountain Wilderness, Emergency, AAZ Zanskar.

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