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“Lavorare a maglia per Wooln è stata una bellissima esperienza, mi ha permesso di sentire che ero in grado di produrre qualcosa di prezioso per gli altri”. È il miglior biglietto da visita per la “Wooln” azienda di accessori alla moda, cuciti a mano con filati di lusso in cashmere.

Ma la particolarità della nuova start-up, sta tutta nella sua mission: agire per il bene della società nel suo insieme ed accogliere una forza lavoro ancora attiva e bisognosa di sentirsi utile, quella degli anziani.

Margaux Rousseau e Faustine Badrichani, ideatrici e fondatrici della società, sono due mamme francesi che vivono negli Stati Uniti, la loro idea, semplice e creativa, è stata quella di recuperare le capacità delle nonne di lavorare all’uncinetto e farle sentire ancora preziose attraverso le loro creazioni.

Le signore che collaborano al progetto, confezionando cappellini per uomo e donna, sciarpe e cappucci, vengono contattate nelle case di riposo o nei centri per anziani di New York.

È nella riscoperta dei valori dimenticati a favore degli scambi intergenerazionali, tutta la forza della proposta, “le donne anziane sono al centro della Wooln, sono loro la ragione per cui esistiamo” spiegano nel sito le responsabili “promuoviamo anche un nuovo modo di fare shopping, rendendo l’atto di acquisto un’esperienza più personale, tracciabile e socialmente etica”.

Al di là di realizzare capi di lusso fatti a mano “miriamo a creare una comunità forte con le nostre magliaie, accogliendole nel mondo del lavoro attivo, attraverso la valorizzazione del loro talento incredibile”.

Questo le rende orgogliose di far parte di un progetto innovativo. Ogni prodotto è dotato di un cartellino che permette di sapere quale delle nonne lo ha creato. La bottega offre la possibilità di verificare e conoscere chi c’è dietro il capo acquistato e se si vuole, sapere qualcosa in più sulla persona che lo ha confezionato. Sono le loro storie a rendere ogni capo unico.

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Redattore Sociale
Il Network di Redattore sociale raggruppa diverse iniziative di informazione, documentazione e formazione sui temi sociali. A promuoverle è la Comunità di Capodarco di Fermo, dal 1966 una delle organizzazioni italiane più attive nell’intervento a favore di persone in difficoltà e oggi diffusa in varie regioni. Motore di questa rete è la redazione dell’Agenzia giornalistica quotidiana Redattore sociale, nata nel febbraio 2001 ed oggi attiva su un portale web riservato agli abbonati.

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