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Borgofranco (Mantova)  – Il 2018 è l’anno del cibo italiano e della promozione delle eccellenze gastronomiche della nostra penisola; il tartufo bianco, tipico della Bassa mantovana, rientra a buon diritto tra queste. Il fungo ipogeo nasce in maniera spontanea in un ambiente pulito, cosa che lo rende una perfetta simbiosi del rapporto ambiente pulito = buon cibo.

A Borgofranco sul Po la fiera dedicata al pregiato tubero è arrivata quest’anno alla sua XXIV edizione. Anche quest’utimo fine settimana sarà l’occasione ideale per continuare a valorizzare il territorio della provincia mantovana, a cominciare dal Gran Premio Tazio Nuvolari, che ha anticipato l’evento domenica 16 settembre, facendo tappa in Piazza Malavasi.

Attorno a tanti eventi, non mancano ulteriori generi d’intrattenimento, come mostre d’arte e fotografiche, e le tradizionali dimostrazioni di ricerca del tartufo con i cani.

Ultimo fine settimana!
Ultimo fine settimana!

E’ stata anche allestita un’area dedicata ai gonfiabili per bambini con accesso gratuito.

E’ poi presente l’esposizione del fotografo Luca Zampini, che con la sua mostra Trees – Alberi raccoglie un lavoro di ricerca durato quattro anni (dal 2013 al 2017), durante i quali l’artista ha collezionato una raccolta sfaccettata, iniziata come omaggio alla madre.

Si ripropone inoltre il concorso Letterario, organizzato dal Tru.Mu. – Museo del Tartufo, dal titolo “Il tartufo e il suo territorio”, con premiazione prevista sabato 20 ottobre alle ore 10,00 presso il museo TRU.MU.

Ma gli eventi non sono finiti qui, perché… In collaborazione con il Gruppo fotografico “L’Obiettivo” di Legnago, la Pro Loco di Borgofranco sul Po ha organizzato un concorso fotografico dal tema “Cibo& Ambiente”, aperto a fotografi professionisti e non: premiazione venerdì 19 ottobre. Il concorso fotografico è l’occasione per mettere ulteriormente l’accento sul questo 2018, “Anno del cibo italiano”.

La Fiera avrà una chiusura d’eccezione, con la presenza il 20 ottobre di Daniele Reponi, “un po’ salumiere, un po’ oste” come si definisce lui stesso, creatore di prelibati panini e famoso per la sua partecipazione alla Prova del Cuoco.

Il piccolo centro di Borgofranco sul Po dal 1995, anno in cui la fiera stessa ebbe gli albori, non smette di valorizzare il fungo ipogeo facendone filo conduttore di una serie d’iniziative che, grazie al cibo e alla ristorazione, promuovono nel contempo l’ambito culturale, sociale ed economico di questo territorio ricco di storia e di tradizioni.

La  zona, situata a ridosso dell’argine del fiume Po, nel cuore del Basso Mantovano, è caratterizzata da terreni alluvionali e da un clima umido continentale che consentono lo sviluppo del pregiato tartufo in maniera spontanea e senza inquinamento.

La “trifola” ha sempre rappresentato una risorsa per l’area, come raccontano anche le storie paesane centrate sulla figura dei “trifulìn”, i cercatori della pregiata pepita durante il secolo scorso e negli anni Sessanta in particolare.

Un tartufo da 1 kg e mezzo fu scovato nel 1962 da Oliviero “Tito” Ferraresi, celebre “umin d’la trifula” locale, che tracciò i primi percorsi di ricerca, facendosi precursore del progetto più ampio che si sta compiendo da alcuni anni nel territorio.

 

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