Sant’Agostino, Ferrara. Affacciata sul fiume Reno nel ferrarese il borgo di Sant’Agostino dedica due settimane al tartufo, pregiato frutto della terra, che da queste parti dona tartufi pregiati che possono competere come profumo, aroma e gusto con il famoso tartufo piemontese. Quando il tartufo è pregiato è bene dedicargli una festa, a Sant’Agostino fino al 13 settembre si  apre la 36esima Sagra del Tartufo.SAGRA DEL TARTUFO DI SANT'AGOSTINO

Un’esperienza gastronomica per palati sopraffini che per la sua 36esima edizione vuole stupire i buongustai con piatti a base del fungo nero pregiato. Per 16 giorni, nello stand coperto di viale Europa, sulla strada provinciale tra Ferrara e Modena, i cuochi e le cuoche, condotti dalla sapienza di tante nonne che ne conoscono i segreti culinari, preparano menu di qualità a base di tartufo, tra cui la parmigiana al tartufo e parmigiano Reggiano e i tortellini al tartufo fatti a mano, specialità che identificano la manifestazione.

Sotto il grande ristorante-tenda con 600 posti a sedere si diffondono i profumi delle prelibatezze cucinate con il prezioso fungo, protagonista anche di diverse iniziative che vedranno all’opera chef e studenti di scuole alberghiere nella creazione di nuovi deliziosi piatti. L’obiettivo della Sagra è la valorizzazione del territorio, che può vantare il privilegio di custodire nella terra il suo ottimo tartufo.TartufiSantagostino_2

Per conoscerlo meglio, il sabato pomeriggio e la domenica mattina i visitatori possono prenotare tour guidati nel Bosco della Panfilia, dove il fungo cresce sotto pioppi, salici, querce, noccioli e betulle. Il Bosco Panfilia è un’importante area vegetazionale di circa ottanta ettari, situato al confine tra la provincia di Ferrara e di Bologna. Sorge nel comune di Sant’Agostino, in un’area golenale del fiume Reno, che lo innonda periodicamente durante le sue massime piene.

Nel 1971 la Società Italiana di Botanica ha classificato questo bosco come “biotipo di rilevante interesse vegetazionale” sia per la composizione della flora, sia per l’ambiente unico del “bosco che si allaga”. La sua formazione è attribuibile all’assestamento della omonima Rotta Panfilia collocabile nell’anno 1714.TartufiSantagostino_48

La storia di Sant’Agostino del suo territorio e del suo Comune è strettamente legata al fiume Reno. Nel Settecento, prima che il Reno si dirigesse verso le valli di Poggio Renatico, Sant’Agostino sorgeva sul vecchio argine ed era un piccolo borgo di poche case chiamato “Sant’Agostino delle Paludi”. E’ ora il centro di raccolta del prezioso fungo.

I fondi raccolti con la 36esima Sagra del Tartufo vengono destinati ad iniziative di solidarietà e per la ricostruzione dal terremoto del 2012.

Per coloro che arrivano da lontano il consorzio Visit Ferrara, che unisce più di 80 operatori turistici della Provincia ferrarese, ha stipulato delle convenzioni con hotel, B&B o agriturismo nei pressi della 36esima Sagra del Tartufo, per info: www.visitferrara.eu.

Valerio Gardoni
Giornalista, fotoreporter, inviato, nato a Orzinuovi, Brescia, oggi vive in un cascinale in riva al fiume Oglio. Guida fluviale, istruttore e formatore di canoa, alpinista, viaggia a piedi, in bicicletta, in canoa o kayak. Ha partecipato a molte spedizioni internazionali discendendo fiumi nei cinque continenti. La fotografia è il “suo” mezzo per cogliere la misteriosa essenza della vita. Collabora con Operazione Mato Grosso, Mountain Wilderness, Emergency, AAZ Zanskar.

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