Bondeno (Ferrara) – Le specie di tartufi commestibili presenti nel territorio di Bondeno sono principalmente tre, anche se non di rado vengono rinvenute altre due specie presenti in tutto il territorio emiliano-romagnolo.

L’origine alluvionale dei terreni e la presenza di essenze arboree adatte rendono Bondeno uno dei paesi più importanti a livello nazionale per la produzione di tartufo bianco pregiato (Tuber Magnatum).

A detta di molti esperti infatti, per una lunga serie di motivazioni, le caratteristiche organolettiche e qualitative di questo fungo gli permettono di non avere nulla da invidiare a quelli di Alba ed Acqualagna.

Già il Vittadini nei sui trattati sui tartufi indicava la Golena di Gamberone come uno dei luoghi ove si rinvenivano tra le specie più prelibate di tartufo bianco.

Commercialmente meno costoso ma eccellente per la gastronomia è poi il tartufo nero liscio (Tuber Macrosporum), dall’odore un po’ agliaceo ma dal gusto inconfondibile.

Al termine dei periodi invernali è possibile raccogliere un’altra specie di tartufo nero detto appunto “invernale” (Tuber Brumale), mentre nei periodi primaverili ed estivi la ricerca si sposta sul tartufo bianchetto (Tuber Albidum) e sul tartufo nero “scorzone” (Tuber Aestivum).

L’Associazione Tartufai Bondeno “Al Ramiol” è già pronta ai fuochi per offrire ai propri commensali i prelibati piatti, che hanno ottenuto l’acclamazione del pubblico e che saranno proposti anche nel corso della sagra questo fine settimana.

Si utilizza il vero tartufo. Le pietanze sono organizzate con una logica di abbinamento ben precisa ed è per questo che i cappelletti sono solo al tartufo bianco, il risotto solo al tartufo nero ed il tortino di zucca solo al tartufo bianchetto e così via”.

La stagione di raccolta del tartufo bianco si è dimostrata generosa, le pezzature sono medio grandi e pare che già dal nord e dal centro Italia si stiano muovendo diversi commercianti per aggiudicarsi questi prelibati funghi ipogei, caratterizzati da un profumo e da una qualità invidiabile.

Altra novità importante è la riuscita creazione dei dolci al tartufo: tenerina di zucca e mascarpone al tartufo bianco ed il gelato al tartufo nero”.

Il connubio delle tipicità della cucina ferrarese, esaltata dalle sue perle gastronomiche, assieme al tartufo trova un tocco di modernità nelle rivisitazioni proposte, sottolineato dal moto “Keep Calm and Eat Truffles”.