Ragazzola (Parma) – Dopo mesi di chiusura causa il covid-19, finalmente riaprono i Cinema e i Teatri. Nella splendida cornice di Corte le Giare, a Ragazzola, nel prossimo fine settimana si svolgeranno due imperdibili rappresentazioni teatrali all’aperto.

Andranno in scena due monologhi di due straordinari attori quali Tindaro Granata e Alessandro Blasioli. L’ampia Corte Le giare consente l’attuazione delle disposizioni del DPCM del 17 maggio 2020 di distanziamento interpersonale degli spettatori, controllo della temperatura corporea, sanificazione delle poltroncine prima di ogni spettacolo.

Corte le Giare

Si inizia venerdì 26 giugno con “Antropolaroid“, di e con Tindaro Granata, elaborazioni musicali di Daniele D’Angelo, luci di Omar Scala. Una produzione Proxima Res.

E’ una storia di famiglia, è la storia della famiglia di Tindaro in una Sicilia in cui amore e troppo amore si coniuga con morte e violenza. Lo spettacolo ha rivelato Tindaro Granata come attore e drammaturgo e da vent’anni l’attore siciliano lo incarna con straordinaria potenza emotiva. Uno spettacolo ad alta condensazione ed intelligenza teatrale nel quale ci sono, rielaborate con molta sensibilità, schegge di storia dello stesso interprete in scena, con quel titolo che fonde insieme la ricerca antropologica con lo scatto fotografico, la memoria trattenuta nell’immagine, il racconto tramandato e vissuto profondamente.

“Antropolaroid” è uno spettacolo di cupa bellezza, struggente, attraversato da un’inquietudine dolorosa, dove a tratti si coglie ugualmente, amaramente, l’occasione di ridere, per la caratterizzazione dei personaggi, il loro susseguirsi sulla scena, per l’abilità stessa dell’attore nel trasformarsi: tante sono le metamorfosi. Uno straordinario Tindaro Granata, solo in scena, racconta di figure familiari, di generazioni, di una terra, la Sicilia, da cui anche allontanarsi. Con il proposito di andare a Roma, diventare attore, fare del cinema. Per la sua originalità e l’innovazione che rappresenta per la scena teatrale italiana, “Antropolaroid” ha ottenuto numerosi riconoscimenti, tra i quali il Premio ANCT dell’Associazione Nazionale dei Critici.

Alessandro Blasioli

Sabato 27 è la volta di “Questa è casa mia“, di e con Alessandro Blasioli, supervisione di Giancarlo Fares, luci di Fausto Tinelli, scenografia di Andrea Corvo. Una produzione Florian Metateatro.

Veloce e coinvolgente, pieno di ritmo, ironico, concreto e commovente, Alessandro Blasioli propone un monologo di grande efficacia narrativa sul tema arduo e colmo di dolore del terremoto de L’Aquila. Intrecciando le storie di una famiglia e di due amici inseparabili, nel quadro problematico seguente al terremoto che sconvolse l’Abruzzo nel 2009, i personaggi vengono travolti non solo dalla potenza della natura, ma anche dall’iniquità degli esseri umani. Fra inefficienze e resistibili condotte della macchina statale, umanità varia di dubbia sensibilità ed ethos morale, si snoda un racconto di taglio civile che offre una visuale inconsueta sulla realtà del capoluogo abruzzese e, a un livello più ampio, su quella di altri luoghi versanti in un’analoga condizione post-sismica.

Questo nodo di temi emerge dall’intarsio drammatico diQuesta è casa mia – Dolor Hic Tibi Proderit Olim” (Un giorno questo dolore ti sarà utile), sulle ali di un teatro di narrazione animato dalla vivacità colorata di uno sguardo ironico e screziato, su cui trova risonanti sponde anche il parlato roccioso e caparbio del dialetto abruzzese. Attraverso gli occhi dei giovani, insieme a quelli più vissuti di adulti e anziani che rivivono di parola in parola, si possono così vedere e percepire le dolenti vicende e implicazioni sottese a uno scenario che va dagli hotel della costa alle militaresche tendopoli, dal Progetto CASE alle spersonalizzanti New Town, sino al sollevarsi fragoroso del Movimento delle Carriole. Affinché, un giorno, questo dolore possa davvero servire a qualcosa di meglio: a chi lo vive e ha vissuto, e a chi no.