Casalmaggiore (Cremona) – Con l’arrivo dell’autunno i migliori teatri allestiscono i cartelloni della nuova stagione teatrale per dar modo agli spettatori di programmarsi il proprio tempo libero. Da ottobre a maggio decine e decine di rappresentazioni e di spettacoli per tutti i gusti, non c’è che l’imbarazzo della scelta.

Teatro, danza, musica, spettacoli alla sera, appuntamenti per le famiglie e i ragazzi, seminari con gli artisti, una rassegna di cinema e una concertistica: è molto ricca e tutta da scoprire la Stagione Teatrale 2017-2018 del Teatro Comunale di Casalmaggiore. Un cartellone che si compone di percorsi teatrali insoliti e variegati, caratterizzato da una forte apertura internazionale, da un’attenzione per la contemporaneità, da proposte eterogenee di grande qualità e raffinatezza estetica, con nomi eccezionali della scena nazionale ed internazionale.

Il programma.

  • Giovedì 9 novembre – Compagnia Corrado Abbati presenta “Gigì. Innamorarsi a Parigi“, un musical di Alan Jay Lerner, su musiche di Frederick Loewe, tratto dal celebre racconto di Colette, traduzione, adattamento e regia di Corrado Abbati.
  • Sabato 11 novembre – Crazy Body Group (Iran) presenta “MUD“, con Yaser Khaseb e Kian Esmaeili, regia di Yaser Khaseb. Dalla Creazione Biblica al Golem, da Metropolis ai robot, un’intera tradizione si concentra in questo spettacolo senza parole, ad alto tasso di visionarietà e spettacolarità.
  • Sabato 25 novembre – Con 1500 repliche in 37 paesi, è considerato un cult nella storia del teatro internazionale, un distillato di maestria comica che fa impazzire il pubblico: è “La Lettera” di e con Paolo Nani, regia di Nullo Facchini.
  • Sabato 2 dicembre – L’Opera Nazionale Combattenti presenta “I Giganti della Montagna, atto III”, qui riscritto nella terza parte incompiuta, nella drammaturgia di Valentina Diana, con Leone Marco Bartolo, Dario Cadei, Carla Guido, Otto Marco Mercante, Cristina Mileti, Giuseppe Semeraro, regia di Giuseppe Semeraro.
  • Domenica 17 dicembre – Divertire il popolo senza essere consolatori: questa la scommessa che si sono dati Natalino Balasso, esemplare della comicità cinica e Marta Dalla Via, artigiana del teatro contemporaneo, in “DELUSIONIST. ‘No stand up comedy’ in cui si ride per non ridere“.
  • Domenica 14 gennaio – Festival d’Automne à Paris e Odéon-Théâtre de l’Europe presentano “La Vita Ferma: sguardi sul dolore del ricordo”, scritto e diretto da Lucia Calamaro, considerata una delle migliori scrittrici italiane, con Riccardo Goretti, Alice Redini e Simona Senzacqua.
  • Sabato 3 febbraio – Controcanto Collettivo presenta “E’ sempre domenica”, regia di Clara Sancricca, con Federico Cianciaruso, Fabio De Stefano, Riccardo Finocchio, Martina Giovanetti, Andrea Mammarella ed Emanuele Pilonero. Sul palco sei giovani attori tessono una trama di storie: vite affaccendate che si arrovellano e si consumano, che a tratti si ribellano e poi si arrendono. Un coro di anime, una sinfonia di destini, un canto d’amore.
  • Sabato 17 febbraio – Alessandra Faiella e Marina Massironi in “Rosalyn”, testo di Edoardo Erba, regia di Serena Sinigaglia. Ricca di colpi di scena e sostenuta da una scrittura incalzante, lo spettacolo è il ritratto della solitudine e dell’isolamento delle persone nella società americana contemporanea.
  • Giovedì 15 marzo – Rappresentazione de “Socrate il sopravvissuto”, di Anagoor, con Marco Menegoni, Iohanna Benvegna, Marco Ciccullo, Matteo D’Amore, Piero Ramella e Francesca Scapinello, regia di Simone Derai. Alcune tra le pagine più emblematiche del libro si intrecciano ad altre vicende, altre parole, altre dimensioni temporali: in questo caso gli ultimi momenti di vita di Socrate attorniato dai suoi discepoli prima della condanna a morte.
  • Martedì 27 marzo – Per la Giornata Mondiale del Teatro, Gigio Brunello presenta “La grande guerra del sipario”, un atto unico per baracca e burattini di Gigio Brunello e Gyula Molnar, in cui viene raccontata l’insulsaggine della guerra con un umorismo dal sapore surreale. Come sempre geniali nel loro modo di pensare a margine, Brunello e Molnar ribaltano gli schemi, corrono sul crinale dell’assurdo per sorridere di se stessi e degli spettatori.
  • Sabato 14 aprile – Nel 100° Anniversario del manifesto della danza futurista, viene proposto, lo spettacolo futurista “Uccidiamo il chiaro di luna. Danze, voci, suoni del Futurismo italiano”, coreografia di Silvana Barbarini, allieva dell’unica danzatrice futurista scoperta da Filippo Tommaso Marinetti. Un sorprendente e pirotecnico incontro di gesto, poesia e musica, con tredici giovani interpreti, un progetto ideato e curato da Marinella Guatterini, grazie alla collaborazione di molti teatri e fondazioni.