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Parma – Con l’arrivo dell’autunno i migliori teatri allestiscono i cartelloni della nuova stagione teatrale per dar modo agli spettatori di programmarsi il proprio tempo libero. Da ottobre a maggio decine e decine di rappresentazioni e di spettacoli per tutti i gusti, non c’è che l’imbarazzo della scelta.

Di tutto rilievo la rassegna allestita dal Teatro Due di Parma per la stagione 2015-2016, che avrà in programma un mix di spettacoli veramente accattivanti, tali da soddisfare i gusti di una vasta platea.

l Teatro Due è caratterizzato da una struttura mobile, con quattro spazi di spettacolo di dimensioni diverse, in cui è possibile operare contemporaneamente, allargando così le possibilità di lavoro e di verifica artistica oltre che di frequentazione del pubblico.

Il cartellone allestito.

  • Giovedì 5 novembre – Fondazione Teatro Due presenta “Madre di cane” di Pavlov Matesis per la regia di Stavros S. Tsakiris. L’occupazione italiana della Grecia durante la Seconda Guerra Mondiale è raccontata attraverso lo sguardo di Raraou, una ragazzina di tredici anni che sogna di diventare una grande attrice di teatro. Spettacolo in lingua greca con sopratitoli – Spazio Grande.
  • Sabato 7 novembre – Fondazione Teatro Due presenta “Aiace, Agamennone, Oreste, Delfi” di Ghiannis Ritsos, con Raffaele Esposito, Emanuele Vezzoli, Massimiliano Sbarsi e Nanni Tormen, a cura di Walter Le Moli. La Grecia è la culla della civiltà, la terra dei miti che formano l’immaginario collettivo occidentale. Miti che arrivano fino ai nostri giorni con un carico di attualità che è difficile non notare, specialmente all’interno del dibattito politico contemporaneo che proprio su questo Paese si sta concentrando e sta dividendo i politici. – Presso Spazio Bignardi e Piccola Sala.
  • 12 novembre –  Fabio Biondi in “Europa Galante” , musiche di Vivaldi, Geminiani, Telemann e Bach, con Fabio Biondi, violino e direzione, Barbara Altobello violino, Rossella Borsoni violino, Beatrice Scaldini violino, Andrea Rognoni violino II, Silvia Falavigna violino II, Victoria Melik violino II, Pablo de Pedro viola, Alessandro Andriani cello, Patxi Montero violone, Giangiacomo Pinardi tiorba, Andrea Perugi cembalo – Presso Spazio Grande.
  • 13 e 14 novembre  –  Fondazione Teatro Due presenta “Max Gericke – La più gran parte della vita è vita passata, menomale“, di Manfred Karge, con Elisabetta Pozzi. Traduzione e messa in scena Walter Le Moli. L’identità negata, il tema del doppio, del complesso intreccio di maschile e femminile, la violenza della convenzione sociale: questi i temi di Max Gericke, con una straordinaria protagonista, Elisabetta Pozzi, a interpretare la tragica e paradossale ambiguità del personaggio – Presso Spazio Bignardi.
  • 14  novembre  – Fondazione Teatro Due presenta “Le rane” di Aristofane, con Roberto Abbati, Paolo Bocelli, Cristina Cattellani, Laura Cleri Gigi Dall’Aglio, Luca Nucera e Marcello Vazzoler. Come si può salvare una città che non sa distinguere il bene dal male? si chiede Aristofane e ci chiedono gli attori; la risposta non è semplice ma l’umorismo e l’ironia di questo antico e attualissimo testo conducono il pubblico in un viaggio agli inferi surreale e sgangherato, alla ricerca delle verità a cui la politica, ieri come oggi, pare non credere – Presso Spazio Grande.
  • Dal 15 al 29 novembre –  Fondazione Teatro Due presenta “Hikikomori” di Holger Schober, traduzione di Agnese Cornelio, con Gian Marco Pellecchia e Laura Cleri, regia di Vincenzo Picone. Nel fenomeno sociale che in Giappone è conosciuto con il nome Hikikomori rientrano tutti quei soggetti, per lo più maschi adolescenti, che rifiutano ogni tipo di rapporto con il mondo esterno e la società diventa loro completamente estranea – Presso Spazio Minimo.
  • Dal 18 novembre al 13 dicembre –  Fondazione Teatro Due presenta “La Locandiera” di Carlo Goldoni, con Paola De Crescenzo, Cristina Cattellani, Laura Cleri, Sergio Filippa, Luca Nucera, Massimiliano Sbarsi, Nanni Tormen, e Emanuele Vezzoli. Regia di Walter Le Moli – Presso Spazio Bignardi.

Gli spettacoli proseguiranno fino ad aprile.
Sul sito del teatro la programmazione completa

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Silvano Treccani
Nato a Leno nel 1964 lavora presso Cassa Padana Bcc dal 1995. Le sue grandi passioni sono la musica, il cinema, la lettura e la corsa podistica. Rigorosamente in quest'ordine. E guai a cambiarlo.

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