La viola è uno dei simboli per annunciare l’arrivo della primavera.

Le viole sono piante robuste che non temono gli sbalzi di temperatura tipici dei cambi di stagione; la loro posizione è in luoghi soleggiati o leggermente in ombra e con terreni senza ristagni di acqua. Ricordarsi, inoltre, che per una continua fioritura è necessario asportare sempre i fiori appassiti.

La moltiplicazione avviene per semina, per divisione e per talea (asportare dalla pianta madre una parte e porre ad attecchire in luogo idoneo affinché possa originare una nuova piantina).
Possono essere utilizzate per bordure, aiuole o come tapezzanti, perché iniziano a fiorire quando fa ancora freddo e continuano sino a luglio.

Le varie specie variano secondo il colore e la grandezza.
Abbiamo, infatti, la Viola Odorata detta anche Viola Mammola nelle tonalità violetto, giallo zolfo, rosa scuro e blu scuro; la Viola Sororia di origine americana e la Viola Labradorica che nasce nel Labrador e ama i climi freddi. Tutte sono delicatamente profumate ma il profumo più intenso è presente nella serie di ibridi come Violetta di Parma, Violetta di Napoli e Violetta di Udine.

Regalare una viola è simbolo di pudica riservatezza e della modestia poiché la sua corolla si abbassa con una curva, per evitare la troppa luce.

La viola si presta a molteplici impieghi: nel giardino, nei profumi, in erboristeria, nell’arte (cantata dal Petrarca e da Shakespeare), nella cucina.
Le foglie ed i fiori sono espettoranti e leggermente lassativi, per questo se ne preparano infusioni e sciroppi. Le foglie possono essere utilizzate in insalate primaverili ed anche i fiori possono essere utilizzati come decorazioni a insalate, a dolci e a panna montata.

Semifreddo alle violette di Parma