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IL TIMORE NON M’ARRESTA è un’installazione artistica, promossa dall’associazione Carminiamo, che si prefigge di fare da portavoce al coraggio, vuole raccontare delle persone, della loro libertà, e come sia indispensabile per tutti noi definire questa libertà come parte stessa dell’individuo.

Ispirata alle 33 paia di scarpe rosse disposte a terra da Elina Chauvet, architetta e artista messicana, nel 20 agosto 2009 a Ciudad Juarez, questa installazione prova a farsi carico dello stesso messaggio: uno sguardo sensibile ma inequivocabile alla questione del femminile e alla violenza, discriminazione, che ancor oggi molte donne del mondo subiscono.

Una ricerca e poetica e un percorso che si fa carico di questa tematica, senza generalizzare ma riportando storie che fanno parte del vissuto dell’artista.

Un rimando formale alla tecnica del collage, come nella produzione artistica di Cecile Perra, ogni abito come un frammento, regalato dalle donne con cui l’artista ha stretto un legame: questi vestiti sono diventati delle lettere dell’alfabeto, scriveranno una frase, parole mute che risuoneranno nelle teste di chi legge: “IL TIMORE NON M’ARRESTA”.

Questa installazione è una sorta di bandiera, che riuscendo a liberare i suoi paletti ha potuto esaltare la frase, un grido: il diritto di essere, esistere, di combattere per la propria indipendenza e di avere coraggio, nonché il diritto, di chiedere e ricevere aiuto in una condizione di dolore, sofferenza o svantaggio sociale legato esclusivamente all’identità di genere.

Joey Koka nasce il 12 gennaio 2001 a Roma, originaria di Mat (Albania). Fin dall’infanzia si avvicinò al mondo dell’artistico prestando maggiore attenzione al disegno e alla storia dell’arte.

Decise così di iniziare la sua carriera al Liceo Artistico Statale Ripetta a Roma nel 2015, con l’indirizzo di pittura e scultura. Le sue prime esperienze sono esposizioni di opere polimateriche, che la influenzeranno nella decisione di continuare gli studi in accademia. Infatti, l’artista sceglie di lasciare la città di Roma, si iscrive al corso di “Decorazione dell’arte e dell’ambiente” all’Accademia di belle arti di Bologna nel 2021.

Questo spostamento geografico e d’indirizzo di studi cambia alcuni dei suoi interessi: dalla propensione alla pittura e illustrazione a ricercare nuove forme di esposizione della propria poetica e bagaglio artistico, in particolar modo un interesse vivo, seppur ancora germinale ma persuaso, verso le installazioni d’arte.