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Cremona. Nell’atmosfera natalizia carica di magia, come da tradizione, si rinnova l’appuntamento creato dal coro Polifonico nel 1976 nella Cattedrale. È la chiesa di San Michele ad accogliere le voci del coro lunedì 17 alle 21, il Coro Polifonico Cremonese sarà accompagnato dal maestro Alessandro Manara e diretto dal maestro Federico Mantovani. L’occasione per concludere i festeggiamenti per i cinquant’anni di vita del coro cremonese.

Il concerto natalizio, in cui il Polifonico sarà affiancato dai solisti  Enrica Fabbri (soprano), Nadya Petrenko (contralto), Cosimo Vassallo (tenore) e Francesco Azzolini (basso), e dal Coro di voci bianche dell’Istituto “Beata Vergine” di Cremona preparato dal mestro Pederneschi, è sostenuto da Cassa Padana, si divide in due parti.

Nella prima parte campeggia la Missa Sancti Nicolai di Joseph Haydn, composta nel 1772: messa di piccole dimensioni ma di forte carica espressiva, che musica tutte le parti dell’Ordinario, anche se abbrevia il Credo facendo intonare contemporaneamente alle diverse sezioni corali frammenti diversi del testo.

La seconda sezione è dedicata ai canti dei secoli XVIII e XIX ispirati al Natale, sia di autori famosi, come il “Tollite hostias” dell’Oratorio di Natale di Saint-Saëns o il “Cantique de Noel”  di Adam.

Sia brani appartenenti alla tradizione popolare, in cui i protagonisti sono angeli e pastori, così è nel notissimo canto “Gli angeli nelle campagne”, culminante nel Gloria in excelsis.

Sia nel poetico bozzetto di Bepi De Marzi, “Pastori”, in cui alla ninna nanna e all’inno di pace intonato dai pastori al “Re del tempo nuovo” e “Re dei poveri”, si uniscono tutti gli elementi della natura: le stelle si fermano per ascoltare, il vento, che prima si muoveva appena sulla campagna, ora tace in ascolto, mentre Maria e Giuseppe proteggono il loro figliolo.

Federico Mantovani si presente come compositore con due preziosi brani: “Angelo”, su testo di Padre Turoldo, intensa pagina già inserita dall’autore nelle sue Cantate “Vergine Madre” e “Con Te” e “O salutaris hostia”,  composizione di grande dolcezza e forza allo stesso tempo scritta per la cantata de “La più bella avventura” dedicata a don Primo Mazzolari.

L’ingresso è libero e tutti sono invitati in San Michele per questo momento di bella musica, ma anche di condivisione e di speranza in un Natale veramente di pace.

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Valerio Gardoni
Giornalista, fotoreporter, inviato, nato a Orzinuovi, Brescia, oggi vive in un cascinale in riva al fiume Oglio. Guida fluviale, istruttore e formatore di canoa, alpinista, viaggia a piedi, in bicicletta, in canoa o kayak. Ha partecipato a molte spedizioni internazionali discendendo fiumi nei cinque continenti. La fotografia è il “suo” mezzo per cogliere la misteriosa essenza della vita. Collabora con Operazione Mato Grosso, Mountain Wilderness, Emergency, AAZ Zanskar.

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