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E’ stato inaugurato ufficialmente il “Treno di Dante” che dal  binario 16 della stazione Santa Maria Novella di Firenze, percorre l’antico tracciato della ferrovia Faentina, un convoglio storico che collega il capoluogo toscano con Ravenna durante i fine settimana fino al 10 ottobre.

Partenza alle ore 9 dalla stazione di Santa Maria Novella a Firenze con arrivo alla stazione centrale di Ravenna nella tarda mattinata e rientro nel Capoluogo fiorentino alle 18 circa. La ferrovia Faentina offre la possibilità di penetrare due grandi città d’arte come Firenze e Ravenna e nel contempo di sostare nel Mugello e nella vallata del Lamone dove paesaggi, cari al Sommo Poeta, e ancora incontaminati, di incantevole suggestività offrono al turista la visione dei territori che hanno ispirato Dante.

Questo vasto territorio, racchiuso nel parco letterario “Le Terre di Dante”, che abbraccia Toscana ed Emilia Romagna è ancora pieno della presenza di Dante Alighieri; qui ha vissuto, ha sofferto e ha trovato ispirazione per realizzare molte pagine dei suoi “canti”; qui ha evocato i suoi personaggi ormai impressi nella storia e nell’immaginario collettivo.

A settecentocinquanta anni dalla nascita del Poeta (Firenze,1265) e a settecento dalla morte (Ravenna,1321), la ferrovia Faentina permette di conoscere dove il poeta ha vissuto e narrato: terre ricche di tradizione dove la cultura si può vivere in tutti i suoi aspetti e sviluppi. I passeggeri si inoltreranno nei luoghi dei personaggi resi immortali, nelle loro tragedie e nei loro amori, ma anche tra le bellezze naturalistiche di questa terra speciale, ricca di suggestioni.

La linea ferroviaria percorsa dal treno storico è la Faentina, la prima in Italia ad attraversare gli Appennini. L’itinerario parte da Firenze (la città dove Dante Alighieri è nato nel 1265) e arriva a Ravenna (dove trascorse gli ultimi anni della sua vita, fino alla morte nel 1321) con fermate intermedie, un viaggio diventa una piccola vacanza esclusiva, dov’è possibile scendere e visitare i luoghi, alla scoperta di paesaggi mozzafiato e delle terre di Dante. Salire a bordo del treno d’epoca composto da tre carrozze, da un vagone bagagliaio attrezzato per il trasporto delle biciclette trasporta  il 50% dei passeggeri che, in teoria, il treno ospita (234 posti).

Giornalista, fotoreporter, inviato, nato a Orzinuovi, Brescia, oggi vive in un cascinale in riva al fiume Oglio. Guida fluviale, istruttore e formatore di canoa, alpinista, viaggia a piedi, in bicicletta, in canoa o kayak. Ha partecipato a molte spedizioni internazionali discendendo fiumi nei cinque continenti. La fotografia è il “suo” mezzo per cogliere la misteriosa essenza della vita. Collabora con Operazione Mato Grosso, Mountain Wilderness, Emergency, AAZ Zanskar.