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Cremona. La salvaguardia del nostro territorio tocca da vicino tutti, specialmente le giovani generazioni che vivono in un ambiente dagli ecosistemi fragili e compromessi. È sotto questa premessa che continuano gli incontri del progetto: “Il territorio e la sua storia. La tutela dell’ecosistema del Po”

Venerdì 24 novembre alle ore 17, presso le Acli via Massaia 22 a Cremona,  si terrà il 5° incontro del corso sul tema: Il valore della storia, relatrice Marida Brignani, dell’Istituto mantovano di Storia contemporanea.

Le aree limitrofe ai fiumi, oltre ad avere conosciuto la naturale stratificazione storica che caratterizza ogni ambiente antropizzato, hanno sempre avuto come tratti distintivi elevati livelli di variabilità e di mobilità, in contrapposizione al bisogno degli uomini di governare il cambiamento stratificando azioni, progetti, scelte, piani e norme per controllare l’evoluzione volgendola a proprio favore.

Per migliaia di anni gli eventi naturali sono stati, a seconda dei casi, favoriti e accompagnati oppure contrastati e modificati da azioni antropiche, talvolta in sincronia, talaltra in modi e tempi alterni, o ancora in contrapposizione all’evoluzione naturale, dando luogo a una costruzione territoriale ricca, complessa e fragile, alla costante ricerca di un precario equilibrio fra due esigenze opposte: quella dell’acqua di scorrere e muoversi, di cambiare, e quella degli uomini di darle una forma, dei confini e delle norme per gestirla. Attraverso un caso campione si ripercorreranno le tappe fondamentali di questa costruzione fino ai nuovi significati e ai nuovi valori attraverso i quali sono riletti oggi questi paesaggi.

Marida Brignani è laureata in architettura al Politecnico di Milano con una tesi in storia della città e del territorio. E’coordinatrice e responsabile delle attività didattiche dell’Istituto mantovano di storia contemporanea. Ha condotto studi e pubblicato numerosi libri sui giardini e il paesaggio, sugli insediamenti urbani del Cremonese orientale, sui teatri fra Cremona e Mantova, sulle ville del lago di Garda ed ha collaborato alla realizzazione dell’atlante toponomastico cremonese.

Partecipa alla realizzazione del progetto UNESCO per la conoscenza e la valorizzazione dei giardini gonzagheschi del Mantovano storico ed è membro della Commissione paesaggio del Parco Oglio Sud. Ha ideato e realizzato con molte scuole progetti didattici di geo-storia, educazione al patrimonio, educazione alla cittadinanza e condotto numerosi corsi di formazione per insegnanti. Da diversi anni si occupa dello studio degli insediamenti ebraici antichi del cremonese-mantovano, delle tracce materiali che hanno lasciato e del rapporto fra ebrei e non ebrei dal ‘500 alle leggi razziali.

Il corso è organizzato da Acli provinciali, in collaborazione col Comune di Cremona e Piacenza, ISREC Piacenza e Fondazione Comunitaria della Provincia di Cremona. E’ rivolto ad insegnanti, amministratori, associazioni e ai cittadini interessati.

E’ condiviso da varie realtà territoriali: Legambiente Cremona e Piacenza, Consorzio Agrituristico mantovano, Ufficio scolastico territoriale, Arci, Salviamo il paesaggio, Persona Ambiente, Creafuturo, Filiera corta solidale, Git Banca Etica Cremona, Ambientescienze, Museo paleoantropologico di San Daniele Po, Acquario del Po di Motta Baluffi.

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Valerio Gardoni
Giornalista, fotoreporter, inviato, nato a Orzinuovi, Brescia, oggi vive in un cascinale in riva al fiume Oglio. Guida fluviale, istruttore e formatore di canoa, alpinista, viaggia a piedi, in bicicletta, in canoa o kayak. Ha partecipato a molte spedizioni internazionali discendendo fiumi nei cinque continenti. La fotografia è il “suo” mezzo per cogliere la misteriosa essenza della vita. Collabora con Operazione Mato Grosso, Mountain Wilderness, Emergency, AAZ Zanskar.

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