Da Nogara (Verona) – Nel mondo del paracadutismo gira il detto:” la gravità fermerà gli stolti “. Così è stato. Sono le parole di Alessandro Bordini, giovane sportivo di ventott’anni che quattro anni fa ha perso la vista a seguito di un grave incidente con il paracadute.

Una caduta dalla quale Alessandro ha,
però, saputo rialzarsi più forte di prima e che lo ha portato ad affrontare una nuova sfida estrema: girare il mondo affidandosi unicamente agli occhi e al cuore della gente. Lo scorso aprile, infatti, è partito da Nogara per un viaggio epico, solo con l’aiuto di un Iphone e del suo bastone bianco. Il cammino, che ha chiamato “Light the Planet” (illumina il pianeta), intende raccontare proprio la luce che le persone riescono a regalare con i piccoli gesti.

Approfittando di un breve rientro in Italia, i primi giorni di settembre, per un impegno famigliare, riesco a contattarlo e, mentre è intento a provare una nuova cover impermeabile per il suo inseparabile I-phone, mi racconta della prima tappa del suo viaggio, quella africana, durata quattro mesi e mezzo.

“Senza dubbio il bilancio è positivo,” – sottolinea immediatamente – “ho trovato grande supporto nelle persone e sono certo che sarà così anche nei altri paesi che mi ospiteranno in futuro”. Molti sono gli esempi di solidarietà che Alessandro mi racconta, da quell’anziano che lo ha aiutato in Congo per comprare del pane, ai bambini del Cairo che, accorgendosi della sua cecità, si sono stretti attorno a lui per indicargli la strada. “Credo nella bontà del genere umano e penso che per natura sia optato a fare del bene.” – mi rassicura quando gli domando se ha mai avuto timore di chi aveva di fronte – “Sto affrontando questo viaggio con il cuore, sono certo che chi mi incontra avverte questo sentimento di positività e si comporti di conseguenza nei miei confronti”.

Una specie di “osmosi” di bontà, insomma, che porta Alessandro ad essere più che mai sicuro di compiere fino in fondo la sua missione e che tutto andrà bene. Al mio dubbio su come riesca a valutare chi gli sta di fronte, risponde senza indugi: “ascolto la voce di chi mi sta parlando e immagino l’espressione del viso. Avverto il sorriso, le smorfie, immagino i tratti del viso e mi rendo conto se potermi fidare. Certo non è un metodo scientifico, ma fino ad oggi ha funzionato e intendo continuare a basarmi sulle sensazioni”.

Nei primi giorni di viaggio Alessandro mi racconta
di aver usufruito di Couchsurfing, un servizio gratuito, attivo in tutto il mondo, di scambi di ospitalità. Ma, specifica “il sito è difficilmente accessibile ai non vedenti. Così, giorno dopo giorno, ho deciso di affidarmi sempre più alle persone che la sorte mi concedeva di incontrare”. Con questo spirito Alessandro ha deciso di ripartire, giovedì 12 settembre, alla volta della Bulgaria e dei Balcani.

“Quando ho conosciuto Alessandro, poco dopo l’incidente,
non riusciva ad accettare quello che gli era successo.” racconta Mattia dell’Associazione Gabbia-no, ente impegnato per le persone diversamente abili, di cui Alessandro è membro – “Attraverso la onlus lo abbiamo invitato alle nostre cene al buio e gli abbiamo presentato uno scultore non vedente. Così, giorno dopo giorno, ha iniziato il suo percorso di accettazione e ricrescita. Alessandro è un avventuriero, ha sempre amato le sfide, trovare il limite in tutto. Ora la sfida è dimostrare che il genere umano è naturalmente propenso e pronto ad aiutare gli altri” .

Il veronese Forrest Gump è disceso lungo la Spagna, passato in Marocco, Senegal, Golfo di Guinea e disceso lungo il continente africano. Nei prossimi mesi il tragitto proseguirà verso oriente, fino alla Mongolia, per poi passare in America, scendere il paese lungo la costa del Pacifico e risalire sull’Atlantico. Ultime tappe del lungo viaggio il vecchio continente europeo, per approdare a casa per settembre 2014.

Condividi il viaggio con Alessandro e segui le tappe del viaggio aggiornate in tempo reale :
http://www.lightheplanet.net.

Laura Simoncelli
Dopo il diploma di liceo scientifico, si laurea all’Univeristà Cattolica di Brescia nel 2004 in Lettere e Filosofia. Collabora con Fondazione Civiltà Bresciana e Bresciaoggi con stesura di articoli sportivi, cronaca e tempo libero. Dal 2004 al 2017 fa parte della redazione di popolis. E’ docente di italiano e storia presso le scuole medie e superiori