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Trento. La mostra parte da una domanda: come mettere in mostra la filosofia? La risposta è un percorso di visita immersivo ed emozionante de “Il viaggio meraviglioso. Tra scienza e filosofia”, che si sviluppa sala dopo sala e ti invita ad esplorare la mostra con lo stesso spirito con cui leggeresti i capitoli di un bel libro.

Quella di Palazzo delle Albere a Trento non nè una mostra come tutte le altre, anzi, forse non è neanche una mostra vera e propria: è un viaggio nella conoscenza. Un’esperienza immersiva tra parole, immagini, musica e luci, per esplorare il rapporto tra scienza e filosofia.

Firmata dal filosofo e presidente del MUSE Stefano Zecchi, la nuova mostra – visitabile a Palazzo delle Albere fino al 5 giugno 2022 – è dunque un omaggio a una delle “discipline” più affascinanti di sempre. Dal 2002 l’UNESCO ritiene la Filosofia patrimonio mondiale dell’umanità

Un percorso espositivo che accompagna il visitatore lungo un coinvolgente viaggio attraverso i secoli, dal mito classico alla scienza contemporanea, da Platone a Stephen Hawking, seguendo il filo rosso che lega la scienza alla filosofia. Un cammino nel tempo dove la bellezza e l’amore ritornano come eterno richiamo per riflettere sul senso della vita dell’uomo.

Parole, immagini, musica, luci, voci, installazioni evocative: una messa in scena come opera totale, pensata e costruita in leggerezza e trasparenza mediante le scenografie, curate dall’architetto Silvio de Ponte, in armonia con il court métrage teatrale, proiettato nelle sale lungo cui si sviluppa il percorso espositivo.

A condurre i visitatori c’è il filo conduttore della sceneggiatura, scritta da Beatrice Mosca per un soggetto di Stefano Zecchi, che intreccia la trama del viaggio della conoscenza umana con il significato dell’amore e della bellezza.

Al piano terra del Palazzo delle Albere inoltre è prevista un’area didattica di approfondimento con touch screen e schermi video, a disposizione di scolaresche e visitatori che vogliono approfondire i temi della mostra.

Un viaggio in 8 capitoli, sono otto difatti  i “capitoli” lungo i quali si sviluppa il percorso espositivo… o meglio, sette capitoli, preceduti da un “Proemio”, che aiuta i visitatori ad immergersi nel tema della mostra.

Si parte dal Mito e da Ulisse, che tra i primi si mise in viaggio alla ricerca della conoscenza. Dal Mito si passa al Logos, che vede protagonisti Platone e Aristotele, maestri della filosofia greca. Il viaggio nel tempo prosegue per giungere alla Teologia. Qui il visitatore è accolto da una volta stellata, che accende la notte della fede.

Arriviamo così al XV secolo, con lUmanesimo. In questo capitolo, come in una danza, scienza, filosofia e poesia coincidono e si scambiano i passi. Fino alla Scienza moderna, dove entrano in scena Galileo Galilei, Cartesio, Cristina di Svezia e Isaac Newton.

Il sesto capitolo è dedicato al Cosmo e alla Scienza contemporanea, dove troviamo le domande fondanti del nostro tempo, tra scienza e filosofia. Il pensiero di Kant, Hegel, Husserl, Heidegger, ma anche il dialogo immaginario tra Albert Einstein e Stephen Hawking.

La mostra di Palazzo delle Albere si conclude con l’ultima sezione dedicata a Spazio e tempo. In questa sala un vortice di galassie avvolge il visitatore, mentre riecheggiano le parole di Friedrich Nietzsche: “Tutte le cose eternamente ritornano e noi con esse, e noi siamo già stati, eterne volte, e tutte le cose con noi”.

Sei pronto ad intraprendere questo emozionante viaggio nella conoscenza?