Cambiare il modo in cui la società guarda le persone con disabilità. E’ questo il messaggio lanciato dall’associazione francese “Noemi”, che dal 1998 si occupa di migliorare l’accompagnamento dei bambini con gravi disabilità.

Guardare le persone con disabilità in modo positivo rispettando la loro dignità, così come fa un bambino, è l’unico modo per rendere la loro vita migliore. Gli occhi dei bambini infatti, vedono il mondo con un’innocenza che non fa distinzioni, non crea pregiudizi e non alza barriere.

Nel video “The eyes of a child” pubblicato agli inizi di dicembre 2014, vengono messi alla prova genitori e figli in un gioco educativo.

Seduti davanti a uno schermo, madri, padri e figli vengono invitati a riprodurre le smorfie degli attori. Un piccolo muro li separa in modo che non possano vedere quello che fa l’altro. Si divertono a sgranare gli occhi, storcere la bocca, finché sul video non appare una ragazza disabile che simpaticamente mette un dito nel naso.

E’ in questo momento che avviene lo strappo. Mentre i genitori, imbarazzati e inteneriti, si limitano a guardarla, i bambini continuano a giocare perché per loro non c’è alcuna differenza tra la smorfia di un adulto e quella di una bambina disabile.

Per loro la disabilità è una normalità. E’ proprio vero, che la fortuna di essere bambini sta proprio nell’affrontare la vita con quella spontaneità e purezza che però crescendo si tende a mettere da parte.

Redattore Sociale
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