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Brescia. “Quando ho iniziato che era puro istinto. Ho avuto l’abilità, il dono, la volontà.” Sono le parole di Yehudi Menuhin, il grande violinista, uno dei più acclamati musicisti del XX secolo, di cui quest’anno si celebra il centenario della nascita. Al teatro Grande di Brescia, per l’occasione del centenario del fondatore di Mus-e (Musique Europe – l’arte per l’integrazione a scuola) e per il decennale del progetto Mus-e sul territorio bresciano e stato organizzato un concerto il 22 aprile che vedrà la partecipazione straordinaria del maestro Uto Ughi accanto alla Filarmonica del Festival diretta dal Maestro Pier Carlo Orizio.Yehudi_Menuhin_43

Mus-e Brescia Onlus con Mus-e Italia Onlus e Fondazione del Teatro Grande , tre realtà importanti che si uniscono in questo progetto per rendere omaggio a un grande personaggio del nostro tempo che non solo ha segnato la storia della musica, ma ha fatto dell’arte uno strumento universale di integrazione, in particolare tra i bambini delle scuole primarie.

Sono davvero tanti gli eventi commemorativi che, nel mondo, celebrano il centenario della nascita di Yehudi Menuhin, tra concerti, mostre, pubblicazioni, trasmissioni radio e tv, tributi di altri artisti, è tutto un fiorire di appuntamenti. Tra gli eventi c’è anche il “nostro” concerto, quello al teatro Grande di Brescia.

Il grande Yehudi Menuhin, maestro e amico con cui Uto Ughi  instaurò un rapporto umano e artistico durato per anni. “Durante gli anni di formazione ha rappresentato un ideale, una traccia incancellabile” ha dichiarato il Maestro Ughi.

Il maestro Ughi ha accolto con entusiasmo l’invito ad esibirsi in occasione di questa importante commemorazione: “è l’ artista e violinista che mi ha più ispirato durante il corso della mia vita musicale anche perché abbiamo avuto un Maestro in comune, George Enescu. Il privilegio per me è stato quello di conoscerlo da vicino ed entrare in rapporti di amicizia con lui. Le sue interpretazioni erano caratterizzate da una profonda spiritualità e grandissima nobiltà. Un caso unico nella storia dell’interpretazione sono i suoi dischi che ha registrato dai 15 ai 20 anni che testimoniano la sua assoluta genialità in età precocissima. Il più miracoloso caso di precocità interpretativa del XX secolo.”

Enfant prodige, genio del violino e direttore d’orchestra, nei primi anni Novanta Yehudi Menuhin, insieme al Direttore del Conservatorio di Berna Werner Schmitt e a Marianne Poncelet, attuale Segretario Generale IYMF, dà vita al PROGETTO MUS-E ispirandosi al concetto di educazione musicale di Zoltan Kodaly (1882-1967) compositore di fama mondiale, etnomusicologo e pedagogo ungherese. Kodaly credeva fermamente nell’importanza della musica come parte integrante dell’educazione del bambino, capace di migliorare l’uomo e, al contempo, profonda espressione delle proprie radici culturali.Yehudi-Menuhin-enfant

Lord Menuhin, d’accordo con Kodaly sull’importanza della musica e del canto, ha insistito inoltre sul ruolo del movimento, dei sensi e del corpo, a partire dalla danza e dalle arti figurative, occasioni d’incontro fra culture diverse e strumento di reciproca conoscenza. MUS-E, con le sue delegazioni nazionali e locali, è oggi la concreta emanazione del sogno di Menuhin: costruire una società multiculturale più giusta.

La serata del 22 aprile prevede un programma interamente dedicato a Beethoven con l’esecuzione dell’Ouverture op. 62 dal “Coriolano”, l’Ouverture op. 84 da “Egmont” e il Concerto per violino e orchestra op. 61. Al termine del concerto il Maestro Ughi si tratterrà sul palco del Teatro Grande per ricordare in una breve conversazione il grande Yehudi Menuhin.

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Valerio Gardoni
Giornalista, fotoreporter, inviato, nato a Orzinuovi, Brescia, oggi vive in un cascinale in riva al fiume Oglio. Guida fluviale, istruttore e formatore di canoa, alpinista, viaggia a piedi, in bicicletta, in canoa o kayak. Ha partecipato a molte spedizioni internazionali discendendo fiumi nei cinque continenti. La fotografia è il “suo” mezzo per cogliere la misteriosa essenza della vita. Collabora con Operazione Mato Grosso, Mountain Wilderness, Emergency, AAZ Zanskar.

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