Soncino, Cremona. Sono 26 i fotografi presenti che con le loro opere si mettono in gioco facendole dialogare con i versi della poetessa dei Navigli, un progetto che unisce la fotografia alla poesia sfociando in mostra fotografica,. Quest’anno dedicata alla poetica di Alda Merini, all’ex Filanda sino al 21 maggio. L’esposizione è curata dal Circolo Culturale ARGO e dal Cine foto club Nuove Frontiere.

La sfida che questa esposizione intende raccogliere è quella di riuscire a fissare nell’immagine fotografica il flusso e lo scorrere della poesia, facendo interagire due linguaggi diversi ma non antitetici, l’incontro della parola del poeta con la luce del fotografo.
La mostra inoltre è ricca di appuntamenti e di approfondimenti e vede la partecipazione di Aldo Colonnello saggista e biografo, autore del libro “Alda Merini, la poetessa dei navigli”, di Luisa Bondoni storica e critica della fotografia curatrice museale del Museo Nazionale della Fotografia di Brescia e dei poeti Diego Cappelli e Miri Alloisio.

La poesia sa scavare la realtà per far emergere nel flusso sapiente della parola l’essenza profonda e la verità di un’emozione. Lo scorrere del verso, secco e lapidario, o armonico e musicale è lo strumento dell’autore che accompagna al senso e al significato della realtà, colta con l’occhio della poesia. La poesia si svolge nel tempo.

La fotografia fissa l’istante, coglie l’attimo descrivendolo con la luce e l’ombra. Isola e racconta con rara capacità di concisione. E’ l’incontro della realtà con lo sguardo creatore del fotografo. La fotografia impedisce che un istante di tempo sia cancellato, permette tempi di lettura lenti, di contemplazione e di approfondimento. Se riteniamo che una fotografia sia importante è perché le diamo un passato ed un futuro. La fotografia, nell’era della velocità e del cambiamento, rappresenta una preziosa forma di lentezza dello sguardo.

La sfida che questa mostra intende raccogliere è quella di far dialogare queste due forme d’arte: riuscire a sintetizzare il flusso e lo scorrere della parola nella fissità dell’immagine, facendo incontrare ciò che diviene nel tempo con ciò che il tempo fissa, far incontrare la parola del poeta con la luce del fotografo.

Dall’incontro di queste due diversità, che in comune hanno la capacità di trascinarci con pochi tratti in un mondo nuovo, nasce una nuova “Poesia” che Immagina propone a chi è disposto a seguire sentieri ed esperienze un poco più inusuali.

Il primo appuntamento alla mostra vedrà come relatore uno dei più attenti biografi, e amici, della poetessa milanese: Aldo Colonnello, che dopo esperienze in diversi ambiti, si è dedicato all’attività artistica con una lunga collaborazione con una importante galleria milanese ed è direttore artistico di numerose manifestazioni ed eventi in ambito milanese e non solo. Ha conosciuto Alda Merini nel 2005 con la quale ha intessuto una profonda amicizia, che lo ha portato a raccontare la sua vita, anche in aspetti poco noti al grande pubblico. Autore del libro “Alda Merini – la poetessa dei navigli”, presentato in diversi e prestigiose sedi, è stato vicepresidente del comitato Nobel Alda Merini.

Il secondo appuntamento vedrà una performance a cura del cremasco Diego Cappelli  e dell’orceana Miri Alloisio, che con sensibilità proporranno la poesia della Merini all’interno degli spazi della mostra.

Il programma:

Venerdì 12 maggio, ore 21 Il calore dell’anima Alda Merini, sala conferenze Filanda
Aldo Colonnello, saggista e biografo

Domenica 14 maggio, ore 17 Reading di poesie a cura di Diego Cappelli e Miri Alloisio
sala mostre.