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Milano. Una grande mostra per celebrare i 125 anni del Touring Club Italiano, sino al 31 gennaio presso lo spazio espositivo di Palazzo Lombardia, a Milano. Il titolo è quanto mai suggestivo e già lascia spazio alla fantasia: “Immaginario. 125 originali: viaggio a sorpresa negli archivi Touring”.

Perché “Immaginario” e perché un viaggio “a sorpresa”? Prima di tutto perché in mostra sono esposte per la prima volta 125 stampe fotografiche originali vintage conservate nell’Archivio Fotografico del Touring, uno “scrigno” che raccoglie oltre 350.000 stampe fotografiche degli anni 1870-1970 relative a molti temi, dal paesaggio all’arte e alle città, dal lavoro ai trasporti e alla società in genere. Poi perché a scegliere le immagini è stato Luca Santese, del collettivo fotografico Cesura, tra i più importanti in Italia, che ha guardato all’archivio con occhi nuovi e disincantati, mettendo in dialogo gli scatti più diversi.

Ma è soprattutto la molteplicità dei soggetti rappresentati che rende la raccolta un immaginario collettivo. L’obiettivo è che ogni visitatore trovi nelle fotografie un passato condiviso, una memoria comune. E che, pur con gradi diversi di intensità e partecipazione, le faccia “rivivere” attraverso il suo vissuto personale.

Luca Santese, fotografo e tra i fondatori di Cesura, collettivo che dal 2008 si è affermato nel panorama nazionale e internazionale come una forza indipendente capace di produrre ricerca di qualità in ambito fotografico, dallo scatto alla stampa, dalla postproduzione all’allestimento di mostre.

Non è stata una facile impresa, data la vastità dell’Archivio, ha selezionato 125 stampe, una per ogni anno dell’associazione: sono scatti databili prevalentemente attorno agli anni Venti e Trenta del secolo scorso, con qualche esemplare più antico, ad esempio, alcune stampe all’albumina di inizio Novecento, incamiciate a tutela della loro preziosità e qualche stampa più recente. Il curatore ha poi accostato e distribuito i 125 originali nelle 39 cornici complessive di cui si compone l’allestimento. “Non è una storia del Touring per immagine” ha dichiarato “piuttosto la selezione vuole mostrare la forza fotografica e creativa di quelle che definirei vere e proprie opere d’arte”.

La mostra aperta tutti i giorni salvo il lunedì, e tutte le domeniche visite guidate gratuite a cura dell’Archivio Touring, dichiara al visitatore quanto l’archivio Touring abbia contribuito a formare, in più di un secolo di storia, un immaginario collettivo. Gli archivi servono anche a questo: a mettere in prospettiva il presente attraverso il passato. Una memoria che non è conclusa e a sé stante, ma che è sempre attuale e attualizzabile.

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Valerio Gardoni
Giornalista, fotoreporter, inviato, nato a Orzinuovi, Brescia, oggi vive in un cascinale in riva al fiume Oglio. Guida fluviale, istruttore e formatore di canoa, alpinista, viaggia a piedi, in bicicletta, in canoa o kayak. Ha partecipato a molte spedizioni internazionali discendendo fiumi nei cinque continenti. La fotografia è il “suo” mezzo per cogliere la misteriosa essenza della vita. Collabora con Operazione Mato Grosso, Mountain Wilderness, Emergency, AAZ Zanskar.

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