Il Consiglio dei Ministri ha approvato nella serata di lunedì il Decreto Credito che mette in campo subito 400 miliardi di euro per l’accesso al credito a sostegno delle imprese, piccole e grandi.

Il decreto prevede la concessione di garanzie tra il 70% e il 90% a seconda delle dimensioni dell’impresa:

  • fino al 90% per le imprese con meno di 5.000 dipendenti in Italia e un fatturato inferiore a 1,5 miliardi di euro – con procedura semplificata;
  • fino all’80% per imprese con oltre 5.000 dipendenti e un fatturato fra 1,5 e 5 miliardi di euro e al 70% per le imprese con fatturato sopra i 5 miliardi;

L’importo della garanzia non potrà superare il 25% del fatturato registrato nel 2019 o il doppio del costo del personale sostenuto dall’azienda.

Viene inoltre ulteriormente potenziato il Fondo di Garanzia: viene estesa l’operatività alle aziende fino a 499 dipendenti e i professionisti. La garanzia diretta è incrementata al 90% dell’ammontare di ciascuna operazione finanziaria, ed arriva al 100%, sia in garanzia diretta che in riassicurazione, per i nuovi finanziamenti concessi alle PMI fino a 25mila euro. La garanzia inoltre è pari al 100% con il supporto dei Confidi (per il 10%) per le imprese con un fatturato di 3,2 milioni di euro, e per operazioni finanziarie fino al 25% del fatturato con un tetto massimo di 800 mila euro.

Sono inoltre previste importanti misure fiscali e contabili:

  • sospensione IVA, ritenute e contributi per soggetti con calo di fatturato di almeno il 33% per ricavi/compensi sotto i 50 milioni e di almeno il 50% sopra tale soglia, e a prescindere dalla soglia di fatturato dei 50 milioni per i residenti delle 5 province più colpite Bergamo, Brescia, Cremona, Lodi, Piacenza;
  • sospensione versamenti per i soggetti che hanno iniziato ad operare dal 1° aprile 2019;
  • ripresa dei versamenti a giugno, con la possibilità di rateizzazione in 5 rate.