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Legnago, Verona. “Le anime più forti sono quelle temprate dalla sofferenza. I caratteri più solidi sono cosparsi di cicatrici”. Sembra che questa citazione del profeta Khalil Gibran sia stata scritta per Davide, 36 anni di forza e dinamismo prorompente, per prendere di petto la vita e combattere senza scorciatoie, in ogni ora e minuto delle sue giornate, la lotta contro la malattia, la sclerosi multipla, che sfida la sua vitalità da 15 anni.davide 1

Popolis incontra Davide a Legnago, nella bassa pianura veronese, per ascoltare il suo trascorso e soprattutto il percorso clinico, sperimentale, che ha deciso di affrontare nei giorni prossimi, a cavallo del Natale, per affermare il diritto ad una vita dignitosa e indipendente. Davide si sottoporrà ad una cura con Cellule Staminali Mesenchimali.

Per questa terapia  dovrà recarsi in Israele, con un costo altissimo, ma sembra essere l’unica soluzione per questa sua malattia degenerativa. Una scelta di coraggio per chi, come Davide, ha escluso dal vocabolario della propria esistenza la parola “rassegnazione”.

Gli amici, quelli delle goliardate del venerdì e del sabato sera, hanno fatto squadra attorno a Davide da anni, da poco creando un’associazione a scopo benefico In bocca al Lèon – Forza Davide nata per raccogliere fondi per finanziare le cure di Davide all’estero, con iniziative di solidarietà.

Cassa Padana, filiale di Legnago, ha aperto un conto corrente per la raccolta di aiuti per Davide e stanziato un contributo. Iban per la donazione : IT78 E083 4059 5420 0000 0560 265  intestazione rapporto: in bocca al leon – forza Davide.davide

Davide, con un sorriso congenito, contagioso e la forza di un lèon, si commuove per l’affetto, ma non basta. Servono aiuti e servono in fretta, perché il primo intervento a Tel Aviv è programmato per i primi di dicembre e successivamente in Svizzera a febbraio.

L’esordio della malattia è stato quando Davide aveva 21 anni. Pochi segnali all’inizio, ma alcuni che facevano presagire che un qualcosa non andava: i comandi del suo cervello non ottenevano una risposta decisa e immediata del suo corpo. Una sensazione devastante. Dopo attenti esami il verdetto è spietato: la malattia è la sclerosi multipla remittente recessiva, che da un anno si è trasformata in secondaria progressiva, producendo disabilita gravi e non recuperabili. I farmaci tradizionali fin ora intentati non hanno dato miglioramenti oggettivi, anzi immunosopresdori e chemioterapici a dosi massicce hanno peggiorato le sue disabilità che rendono difficile la deambulazione, l’uso della gamba destra, l’arto superiore destro.

Negli ultimi tempi si è reso necessario l’uso della sedia a rotelle e l’aiuto di una persona per ogni attività della vita quotidiana come il vestirsi, lavarsi, lavorare, spostarsi. Fino ad oggi, visto l’aggravarsi delle condizioni di Davide, sono state intentate diverse cure per arrestare la malattia, ma senza miglioramenti oggettivi. Si assiste, impotenti, al deteriorarsi delle normali funzioni vitali, l’aggressione della malattia si fa veloce e devastante, potrebbero presentarsi a breve altri disturbi permanenti come cecità, difficoltà a esprimersi, a parlare, allettamento, quindi tetraplegia.

Vederlo peggiorare così senza nessuna possibilità rende impotenti e disperati, sono le poche parole della mamma, perennemente al fianco di Davide. La terapia in Israele sembra essere l’unica soluzione per questa sua malattia degenerativa. Davide non  dispone del denaro sufficiente per sottoporsi a questo trattamento, ha bisogno di aiuto finanziario, anche piccolo, ma di grande cuore.

Noi di Popolis, che siamo stati contagiati dalla sua vitalità, ci aggiungiamo all’appello lanciato dall’associazione per il nostro amico “Davide cuor di lèon”.

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Valerio Gardoni
Giornalista, fotoreporter, inviato, nato a Orzinuovi, Brescia, oggi vive in un cascinale in riva al fiume Oglio. Guida fluviale, istruttore e formatore di canoa, alpinista, viaggia a piedi, in bicicletta, in canoa o kayak. Ha partecipato a molte spedizioni internazionali discendendo fiumi nei cinque continenti. La fotografia è il “suo” mezzo per cogliere la misteriosa essenza della vita. Collabora con Operazione Mato Grosso, Mountain Wilderness, Emergency, AAZ Zanskar.

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