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E’ dall’incontro con Massimo Chiappa, direttore di Medicus Mundi Italia, che nascono l’idea e la volontà di sostenere un progetto di cooperazione internazionale nell’ambito del programma “Brescia per il Burundi” realizzato in collaborazione con Servizio Volontario Internazionale, Fondazione Tovini (FONTOV), Fondazione SIPEC (FONSIPEC), Servizio Collaborazione Assistenza Internazionale Piamartino (SCAIP) per promuovere lo sviluppo e migliorare le condizioni di vita delle donne e delle famiglie delle comunità di Muyinga e Ngozi, zone tra le più arretrate del Burundi, un paese fra i più poveri al mondo.

In queste zone la donna è vittima di violenze fisiche, psicologiche e economiche. La povertà, la mancanza di servizi sanitari e di farmaci, la mancata prevenzione sanitaria delle principali malattie killer (malaria, AIDS, diarrea, infezioni respiratorie, tubercolosi…) e la disinformazione, sono le principali cause di morbilità e mortalità che colpiscono in particolare mamme e bambini.

Grazie al contributo di Cassa Padana è stato possibile sostenere interventi mirati al miglioramento delle condizioni di vita delle donne in quelle nelle aree attraverso azioni di educazione socio-sanitaria e promozione dell’uguaglianza di genere.

In particolare, con questo progetto è stato possibile adattare i locali necessari per la attività di formazione ed educazione socio-sanitaria. Due cooperative di Muramba e di Ruganirwa hanno usufruito di materiali e mobilio, banchi e sedie, per la ristrutturazione degli ambienti; le stesse aule sono utilizzate dai giovani per la formazione extrascolastica, quando non impegnate per le lezioni alle donne.

E’ stato avviato un centro di accoglienza per le donne: qui vengono svolte attività di monitoraggio delle violazioni dei diritti, accompagnamento giuridico, psicologico e medico delle vittime di violenza sessuale e di violazione dei propri diritti fondamentali.

Sono stati attivati corsi di prevenzione ed educazione socio-sanitaria: vi hanno partecipato 658 donne. I temi affrontati sono stati di varia natura: igiene personale, igiene del bambino, pulizia della casa e dei sanitari, pulizia dell’acqua, pulizia del corpo e dell’abbigliamento, malattie parassitarie e diarroiche (vermi intestinali, etc), le vaccinazioni, parto in casa assistito da levatrici tradizionali, consultazione prenatale, l’AIDS, lotta alla malaria, la malnutrizione, acqua potabile e salute, lotta al tifo, educazione sessuale per adulti, pianificazione familiare, alcolismo, coltivazione degli ortaggi e relativo consumo, lotta all’erosione del terreno, alimentazione equilibrata, malattie respiratorie.

Sono stati distribuiti 800 catini in plastica, 20.000 saponette, 3000 capi di abbigliamento (intimo e non), 150 carte d’identità, 319 Carte di Assistenza Medica che permettono alle donne di accedere ai servizi sanitari di base

È chiaro ormai come le cooperative siano uno strumento rapido ed efficace per mettere le donne e il loro potenziale in rete, toglierle da una situazione di isolamento sociale e facilitare il flusso di informazione e di scambio. Dare loro i mezzi per svolgere attività generatrici di reddito vuol dire “sdoganarle” da una persistente condizione di sfiducia.

L’alfabetizzazione, cioè l’acquisizione di competenze personali quali capacità di scrittura e di lettura, di calcolo e di contabilità sono di per se risultati irreversibili.

È provato che aumentare il livello di educazione della donna è di per sè un indicatore di miglioramento della condizione femminile, in quanto molti dei meccanismi di discriminazione entrano in crisi di pari passo con l’aumento dell’educazione della donna.

La donna burundese, e africana in genere, ha un’influenza enorme sul benessere della propria famiglia e della società e spesso il suo potenziale non si realizza pienamente a cause di norme sociali e giuridiche discriminatorie.

Da qui l’estrema importanza della sua istruzione in una visione più ampia e lungimirante.

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Macri Puricelli
Nata e cresciuta a Venezia, oggi vivo in mezzo ai campi trevigiani. Fra cani, gatti, tartarughe, tre cavalle e un'asina. Sono laureata in filosofia e faccio la giornalista da più di trent'anni fra quotidiani e web. Dal 2000 mi occupo della comunicazione on e offline di Cassa Padana Bcc e dallo stesso anno dirigo Popolis. Quanto al resto...ho marito, due figli e tanti tanti animali.

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