Valcamonica, Brescia. È custodita in un sentiero la storia preziosa e sconosciuta di generazioni di montanari, mercanti e pellegrini, generali e soldati, scrittori, contrabbandieri, ed eroi che hanno donato una “seconda vita” ad ebrei sulla rotta della deportazione. È il cammino per gli Zapei d’Avriga, la secolare via di comunicazione fra Valtellina e Valcamonica.

Il fascino dell’antica via da ripercorrere con una passeggiata aperta e a portata di tutti è l’invito per sabato 4 agosto dell’Ecomuseo della Resistenza in Mortirolo, quando sarà possibile partecipare, opportunamente accompagnati, ad una passeggiata lungo lo storico percorso degli Zapèi, dall’Aprica a Motta di Villa di Tirano, dove i  volontari dell’associazione “Motta c’è” assicureranno una adeguata accoglienza. L’iniziativa, non nuova, viene però riproposta con una nuova visione e con l’intento di farla diventare un appuntamento annuale.

Tre ore o poco più di scarpinata per camminare nella leggendaria via de gli Zapei d’Avriga, carica di storia millenaria del passo, che ricorda quelli di Benvenuto Cellini nel 1537, di San Carlo Borromeo nel 1580; delle truppe del duca di Never nel 1636, dei generali napoleonici Murat, nel 1797 e Mac Donald nel 1800.

L’accento sarà posto però su quello che nel 1943 permise di sottrarre alla deportazione in Germania oltre 200 ebrei internati all’Aprica. Esuli da Zagabria, avevano trovato accoglienza fra la popolazione, che non mancò di collaborare anche al loro espatrio clandestino in Svizzera, attraverso gli Zapéi.

Quest’ultima è un’odissea narrata nel libro “Una seconda vita”, scritto da Alan Poletti, uno scienziato di fisica nucleare della Nuova Zelanda, dall’altra parte del mondo, che si era recato in Valtellina in cerca delle sue origini: vedi articolo Popolis Una seconda vita.

Promozione e organizzazione della camminata storica fanno capo all’Ecomuseo della Resistenza in Mortirolo (che riunisce i Comuni di Aprica, Corteno Golgi, Edolo, Malonno, Mazzo, Monno, Sonico, Villa di Tirano, Tirano e l’associazione Fiamme Verdi di Brescia) con l’apporto del Consorzio turistico, della Pro Loco, della sezione CAI e delle Associazioni Alpini e ARCA di Aprica, dell’Associazione Motta c’è, della Protezione Civile comunale di Villa e dei Pueri Cantores di Tirano, con il patrocinio e la collaborazione del Comune di Teglio.

I promotori della giornata di cammino intendono richiamare l’attenzione su un rilevante bene storico, ambientale e paesaggistico per coinvolgere concittadini e villeggianti in una manifestazione evocativa delle vicende secolari del più praticato passo alpino della zona, un crocevia posto alla confluenza della Valposchiavo e della Valcamonica con la Valtellina.

Il programma della giornata prevede la partenza dalla Chiesa di S. Maria Assunta alle ore 9, l’arrivo a Motta attorno alle ore 12.30, il pranzo presso la ex scuola di Motta e, dalle ore 13.45, la proiezione di filmati sulla Resistenza nel Tianese (il documentario Gli Zagàbri di Chiara Francesca Longo e di una scelta di scene dello Spettacolo “Portami di là” realizzato dal Gruppo Pueri Cantores di Tirano. Alle 15.45 è previsto il rientro ad Apricacon bus.

Lle iscrizioni dovranno pervenire entro il 3 agosto all’infopoint APRICA (Corso Roma 150 – info@apricaonline.com – 0342/746113), saranno chiuse al raggiungimento di 150 adesioni. La quota di partecipazione è di 10 €.

L’iniziativa è pubblicizzata anche da un numero unico di 4 pagine sulla storia della località e della secolare via di comunicazione fra Valtellina e Valcamonica edito come supplemento al Bollettino della Società Storica Valtellinese a cura di Bruno Ciapponi Landi.

Inoltre nell’ambito della manifestazione è previsto anche un concorso fotografico. Il regolamento è disponibile all’Infopoint Aprica e sul web (www.grandeguerraeresistenza.it ).