Brescia. Il Coordinamento provinciale Asilo del Forum Terzo Settore e la Consulta per la Pace del Comune di Brescia hanno organizzato per sabato 31 ottobre una marcia per l’accoglienza: “in cammino verso l’altro”, con ritrovo e partenza alle 14,30 da piazza Loggia a Brescia, per sostenere il diritto alla fuga e il dovere dell’accoglienza. Hanno aderito tutte le associazioni di volontariato, fondazioni e comitati cittadini per iniziare, affermano gli organizzatori, una campagna di sensibilizzazione e perché, come recita l’art. 2 della Costituzione italiana: “La Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell’uomo, sia come singolo sia nelle formazioni sociali ove si svolge la sua personalità, e richiede l’adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale.”marcia della pace

Invitando tutti i cittadini che hanno a cuore una società libera da pregiudizi e aperta all’accoglienza hanno stilato un appello:  

Diritto alla fuga. Non clandestini, ma Richiedenti Asilo. Sono coloro che vengono soccorsi nelle acque del Mediterraneo, che vengono accolti nei centri di prima accoglienza a Lampedusa ed in Sicilia, per poi essere trasferiti nelle diverse Regioni/Province Italiane in attesa di sapere se avranno diritto alla protezione internazionale oppure no.

Secondo le vigenti norme Italiane, Europee ed Internazionali chi scappa da una guerra (Libia, Siria, Palestina, Somalia, Iraq, etc.) o è stato vittima nel suo Paese di origine di tortura, violenza e/o persecuzione individuale o di gruppo, non può essere respinto in un altro Paese o in mare, ma ha diritto di richiedere asilo politico ed accoglienza in Italia o in altro Paese UE di arrivo. Soltanto le commissioni dello Stato, istituite a questo scopo, sono deputate a valutare e rispondere alle domande di Asilo. A tutti noi, cittadini di uno Stato democratico che si riconoscono nei principi della costituzione italiana, spetta il dovere dell’accoglienza.marcia 1

Gli enti gestori dello SPRAR ( Sistema di Protezione Richiedenti Asilo e Rifugiati) e le associazioni del terzo settore che insieme costituiscono il Coordinamento Asilo Provinciale del Forum Terzo Settore sono da anni impegnati nella realizzazione dell’unico modello sostenibile da promuovere per tutte le municipalità che è quello della micro-accoglienza diffusa, cioè piccole strutture per poche persone, un modello che ha dimostrato nel tempo di poter offrire servizi di qualità alle persone accolte senza pesare in alcun modo sulle amministrazioni locali.

L’accoglienza è diventato un termine infuocato, sta diventando una pratica impossibile a causa di una strumentalizzazione politica , di disinformazione, di paure singole o collettive, molte volte manipolate ad arte, che fanno dell’altro, in questo caso il profugo, la minaccia al nostro benessere. Se l’accoglienza è un dovere, tutte le associazione impegnate in questa direzione.migranti

Chiedono alle amministrazioni comunali e provinciali, alle forze politiche democratiche, alle associazioni sindacali, alla società civile bresciana a tutte le donne e uomini che credono nei principi di solidarietà, di giustizia, di uguaglianza e di libertà di aderire alla marcia “in cammino verso l’altro”.

Valerio Gardoni
Giornalista, fotoreporter, inviato, nato a Orzinuovi, Brescia, oggi vive in un cascinale in riva al fiume Oglio. Guida fluviale, istruttore e formatore di canoa, alpinista, viaggia a piedi, in bicicletta, in canoa o kayak. Ha partecipato a molte spedizioni internazionali discendendo fiumi nei cinque continenti. La fotografia è il “suo” mezzo per cogliere la misteriosa essenza della vita. Collabora con Operazione Mato Grosso, Mountain Wilderness, Emergency, AAZ Zanskar.