L’Etiopia è uno dei Paesi africani con la maggiore incidenza di patologie oculari: su una popolazione di 75 milioni di persone, quasi 1 milione di etiopi è non vedente e 4 milioni sono ipovedenti a causa di malattie facilmente curabili nel resto del mondo. Del milione di persone colpite da cecità quasi 400mila sono bambini e adolescenti.

Ma chi non vede, in Africa, non diventa grande. Emarginati e isolati dalla comunità e dalle famiglie, i bambini con gravi deficit visivi non hanno infatti la possibilità di sviluppare abilità e autonomia e corrono maggiori rischi di ammalarsi e morire (il 60% muore entro un anno dalla perdita della vista).

Per contrastare la cecità infantile in Etiopia e insegnare ai ragazzi non vedenti a rendersi autonomi, Fondazione Help for Life – onlus che opera nel Paese già dal 2011 con progetti sociali e sanitari – lancia una campagna di sensibilizzazione e raccolta fondi con numero solidale al 45546 attiva fino al 26 giugno.

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Grazie alle donazioni raccolte Help for Life potrà avviare la costruzione di un Centro per non vedenti a Emdibir, nella regione del Gurage, dove i ragazzi ciechi, fino a 17 anni, potranno imparare a leggere con il metodo Braille e studiare, ricevere una formazione lavorativa e diventare sempre più autonomi. La prima fase del progetto prevede, entro circa un anno, la costruzione degli alloggi per i ragazzi e per le ragazze.

Complessivamente il Centro comprenderà la foresteria dove 48 ragazzi risiederanno e, allo stesso tempo, apprenderanno a prendersi cura dei propri effetti personali e a tenere in ordine il proprio letto; la scuola con aule, suddivise per fasce di età, dotate di appositi materiali didattici per la formazione dei non vedenti; la palestra per le attività motorie; la sala teatro per studiare canto e musica con strumenti creati da loro; il giardino per correre e sviluppare l’orientamento e per svolgere piccole attività di giardinaggio.