Padernello, Brescia. I fiumi Oglio e Mella, in quel lembo di pianura che chiamano Bassa, camminano con passo lento, bagnano e cingono una distesa di buona terra dal colore del cuoio, come fosse la copertina d’un grande libro. In realtà questa terra è come un vecchio manoscritto, le rughe del cuoio sono le rogge che la segnano,  rilegata con le radici delle ultime vecchie querce e dei nodosi gelsi, dentro, sotto il cuoio della terra, la storia e le gesta di uomini.

Ora non tratteniamo la curiosità e lasciamo correre la fantasia, apriamo il libro per scoprire racconti, storia e leggende, i luoghi e i paesaggi della magnifica terra accarezzata dalle acque dei due fiumi,: è la proposta della Fondazione del Castello di Padernello con una serie di itinerari che si incamminano versoso un progetto di turismo sostenibile: Ecomuseo Planum Aquae.

Ritornano anche quest’anno gli itinerari nella Bassa Pianura Bresciana all’interno dell’Ecomuseo Planum Aquae per un’idea di turismo sostenibile che permette di scoprire alcune delle meraviglie di questo territorio. É ormai dal 2007, con la pubblicazione del cofanetto Itinerari della Bassa Pianura Bresciana, che si prosegue l’incessante lavoro di svelamento, valorizzazione e conoscenza delle bellezze di queste zone.

Vagando per queste terre pianeggianti non è difficile imbattersi in una serie di esempi di ville, palazzi e chiese ricchi di preziose testimonianze della storia della Bassa. A volte addossati alle strade, a volte sperduti nei campi o raggiungibili solamente attraverso piccole strade sterrate tali edifici rappresentano un’enorme ricchezza, preziosi gioielli che rendono lo scenario della Bassa Pianura Bresciana unico al mondo.

Il programma:

Si comincia domenica 5 maggio con l’appuntamento ad Acqualunga per scoprire le sue origini romane fino ad arrivare alle sue  ville settecentesche che dominano la valle del fiume Oglio. È anche l’occasione per vistare le raccolte museali etnografiche e ornitologiche del Palazzo Della Volta.Domenica 12 maggio, invece, ci si incontra a Borgo San Giacomo per ammirare lo scrigno settecentesco della Chiesa dell’Immacolata concezione contenente le pale del Bencovich e del Cossali. Inoltre appuntamento imperdibile nella recentemente restaurata chiesa di San Genesio e San Fermo: antico ricovero per pellegrini, affreschi quattrocenteschi e il compianto ligneo seicentesco.

Si continua domenica 19 maggio con la Disciplina di Orzivecchi che, grazie ai recenti restauri, è stata riscoperta e riaperta, dando la possibilità di ammirare il luogo sacro alla Confraternita dei Disciplini, devoti che si congregavano praticando opere di carità, di solidarietà e atti di penitenza anche pubblici.Infine domenica 26 maggio a Borgo San Giacomo e Farfengo si ripercorrono le tracce del Trainini, prima alla parrocchiale di San Giacomo a Borgo San Giacomo, dove si trova è uno degli esempi più suggestivi dell’opera di Vittorio Trainini, poi alla chiesa di San Martino in Farfengo.

L’iniziativa è organizzata dalla Fondazione Castello di Padernello, quale coordinatore dell’Ecomuseo Planum Aquae e patrocinata da Regione Lombardia, InLombardia e Fondazione Provincia di Brescia Eventi.

Valerio Gardoni
Giornalista, fotoreporter, inviato, nato a Orzinuovi, Brescia, oggi vive in un cascinale in riva al fiume Oglio. Guida fluviale, istruttore e formatore di canoa, alpinista, viaggia a piedi, in bicicletta, in canoa o kayak. Ha partecipato a molte spedizioni internazionali discendendo fiumi nei cinque continenti. La fotografia è il “suo” mezzo per cogliere la misteriosa essenza della vita. Collabora con Operazione Mato Grosso, Mountain Wilderness, Emergency, AAZ Zanskar.