“Levitha è un’utopia fragile, le cose belle vanno amate e rispettate, chi ci andrà dovrà farlo in punta di piedi”.

Sono proprio entrata in punta di piedi nelle Cicladi. E l’abbiamo fatto dall’entrata secondaria, dalla porta del Dodecanneso. Avete presente Mykonos? Oppure Naxos? O Paros? Nulla di ciò. Levitha è la porta secondaria. La più a est dell’arcipelago.

Poco conosciuta, fuori dalle rotte (perché ci arrivi solo in barca e non ci sono collegamenti con le altre isole) questa è un’isola che ancora regala quello che pensi possa essere l’essenza più pura della Grecia.

Levitha
Levitha, la prima isola delle Cicladi a Est

Non c’è nulla. Proprio nulla. Solo pecore, capre, galli e galline, qualche asino che si fa sentire fin dal mare.

Durante la II guerra mondiale l’isola era un avamposto italiano a difesa del Dodecaneso. Oggi è “solo” un paradiso fuori dal mondo.

Ci abita una sola famiglia originaria di Patmos in una bianca fattoria al centro dell’isola. Pescatori, agricoltori, pastori e pure imprenditori perché in mezzo alla baia hanno sistemato una dozzina di gavitelli per le barche di passaggio. Chiedono 7 euro a notte.

Levitha

E se ne hai voglia, puoi anche essere loro ospite per la cena. All’ombra di una vigna.

La mamma prepara la verdure e i piatti di formaggio e carne. Il padre si dedica al pesce. Il figlio fa l’oste con grande maestria e gentilezza. C’è anche un libro dove gli ospiti lasciano alcune parole di ringraziamento e ricordo.

Un’esperienza da non mancare seguendo il sentiero tracciato da grandi segni bianchi sulle pietre.

Da una parte il mare. Dall’altra alcuni campi sottratti alla durezza delle pietre e con tanta fatica coltivati rubando l’acqua alla rara pioggia.

Scordatevi il mondo se fate tappa a Levitha. Qui non c’è telefono che si connette. Internet è lontana mille miglia. Godetevi il sole.

6 Commenti

  1. Una laurea, trent’anni di giornalismo, per poi scrivere che Levitha fa parte delle Cicladi…………….

  2. caro Perrplesso, dal punto di vista amministrativo sicuramente Levitha non fa parte delle Cicladi ma del Dodecanneso. Credo infatti sia sotto l’amministrazione di Leros. Ma dal punto geografico può a pieno titolo essere considerata la “porta” delle Cicladi. Esattamente come Skyros, Sporadi, è un’isola in cui a nord ti senti ancora nell’arcipelago settentrionale, ma a sud profuma già di Cicladi. Sei stato a Levitha?

  3. cara abitatrice di campi trevigiani, da qualunque punto di vista tu la voglia esaminare, Levitha fa parte del dodecaneso

    • caro Perrplesso, spero che un giorno andrai a Levitha e avrai l’occasione di conoscere Irene e Dimitris Kamposos o i loro figli Tasos e Manolis, credo gli unici abitanti di questa isola. Prova a chiedere loro dove e cosa si “sentono”. Certo non vicini se non dal punto di vista amministrativo al Dodecanneso di occupazione italiana. Ma appunto, come ho scritto, “porta” delle Cicladi. Come Astipalia d’altronde. Isola del Dodecanneso ma naturalmente, geograficamente e storicamente cicladica. Comunque sia…vacci e scopri da te 🙂

  4. Ma certo, dopo Levitha ci togliamo pure Astypalea e l’arcipelago lo ribattezziamo Decaneso!
    Amica mia le scoperte sono tutte tue…………il sottoscritto nel Dodecaneso era presente già nei primi anni 90, senza cellulare ne internet con relativi annessi e connessi. Certi posti per scoprirli, ovvero capirli, cioè meritali, te li dovevi cercare aprendo un’atlante, studiando una cartina, praticando insomma un po’ di………..geografia. E se volevi informazioni certe dovevi telefonare scoprendo con piacevole stupore che l’anziano interlocutore locale parlava tranquillamente l’italiano, avendo in gioventù frequentato le scuole durante l’amministrazione italica. Ormai mezza italia va in ferie in Grecia grazie ai voli low-cost, sparsi in tutti gli aeroporti della penisola, che ti portano direttamente a destinazione nelle varie isole. Un tempo dovevi fare scalo ad Atene per poi volare nell’isola prescelta spostandoti con i voli interni della compagnia di bandiera: l’Olimpia. Se ami l’isola e vuoi capirla non ci stai un giorno e te ne vai, se vuoi che venga rispettata non la metti in mostra alla mercé di beceri turisti mordi e fuggi che frequentano un luogo per il solo scopo di poterlo poi “raccontare” su internet con foto banali. L’essenza della Grecia non la scopri giungendovi. ce la hai già dentro e quando vi soggiorni affiora ogni giorno sempre di più e ti acquieta l’anima.

    • Sono assolutamente d’accordo con te caro Perrplesso! Per me la Grecia è stata una scoperta di tarda età. Tutta la mia giovinezza l’ho trascorsa navigando la Dalmazia. Poi, solo poi, ho capito cosa era la Grecia, il suo mare, la sua gente. E il Dodecanneso è certo ancora più integro delle Cicladi e un po’ snobbato. Ancora oggi a Leros, Arkoi, Agatonisis i turisti sono pochi. Lo amo così tanto questo povero paese messo in ginocchio da politiche scellerate che dallo scorso dicembre vivo qui :-). Buon vento caro Perrplesso.

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