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A qualcuno potrà sembrare noiosa. A me invece la cucina greca piace moltissimo.

Vivrei di pomodoro, cipolla rossa, olive, feta, capperi e basilico. E pure di melanzane e peperoni. Cucinati in tutti i modi.

In forno (ma purtroppo bisogna usare molto olio) e anche senza tanto condimento stufati in padella fino a quando non diventano una pappata molle. Deliziosa la melanzana così cucinata e arricchita poi con feta saporito, origano e pomodori tagliati a cubetti.

Ma ciò che amo di più sono le fave. Quelle greche, che poco o nulla hanno a vedere con le nostre.

Sono gialle e le trovi secche dappertutto. Sfuse o confezionate. Le migliori, dicono, sono quelle di Santorini, che finiscono sul mercato anche a 20 euro al chilo, contro le 12 di quelle cretesi e qualche euro in meno le altre.

Con questo legume si fa una sorta di hummus più leggero e gustoso. Basta mettere le fave a bollire con una cipolla per un’ora. Poi, quando ormai saranno ridotte a una pappetta quasi purea, le si amalgama con succo di limone.

Ci si può aggiungere a questo punto anche qualche cappero e servire con crostini.

La variante che preferisco è quella che ho mangiato a Skopelos, nelle Sporadi, l’anno scorso. Una volta che la purea è pronta, aggiungetevi sopra cipolle rosse caramellate. Una delizia.

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Macri Puricelli
Nata e cresciuta a Venezia, oggi vivo in mezzo ai campi trevigiani. Fra cani, gatti, tartarughe, tre cavalle e un'asina. Sono laureata in filosofia e faccio la giornalista da più di trent'anni fra quotidiani e web. Dal 2000 mi occupo della comunicazione on e offline di Cassa Padana Bcc e dallo stesso anno dirigo Popolis. Quanto al resto...ho marito, due figli e tanti tanti animali.

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