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Brescia. Lo scorso 21 gennaio tremila persone, cittadini italiani, stranieri, richiedenti asilo e rifugiati, famiglie, hanno marciato lungo le strade della città per chiedere il diritto alla permanenza legale e un’accoglienza decorosa per tutti coloro che sono approdati in Italia dopo una fuga dolorosa.

Quest’anno torna a Brescia la Marcia dell’Accoglienza il 28 Ottobre, partendo alle 14.30 da Largo Formentone. La Marcia vuole unire cittadini, studenti, associazioni, attivisti, richiedenti asilo, rifugiati e altre realtà per difendere e rendere concreti i principi fondamentali della Costituzione, in special modo l’Articolo 2 e l’Articolo 10 e ribadire con forza che l’accoglienza dei migranti e il soccorso in mare sono il fondamento della nostra civiltà e non meritano di essere sporcati con la calunnia e la criminalizzazione.

Perché organizzare la marcia dell’accoglienza? La risposta delle associazioni che hanno aderito alla marcia: “A fronte di una scorretta informazione mediatica, alle aumentate e preoccupanti aggressioni ai migranti, ai centri di accoglienza e alle istituzioni impegnate nella difesa dei diritti umani, vogliamo stringerci nuovamente come comunità solidale per rivendicare un differente concetto di accoglienza.”

Accogliere
Favorire la creazione di corridoi umanitari accessibili e sicuri, da aprire “per quanti fuggono da guerre e persecuzioni terribili, spesso intrappolati nelle spire di organizzazioni criminali senza scrupoli.” Incoraggiare un’”accoglienza diffusa”, anziché i “grandi assembramenti” che accrescono situazioni di vulnerabilità e di disagio.

Proteggere
L’esperienza migratoria rende spesso le persone più vulnerabili allo sfruttamento, all’abuso e alla violenza”; chiediamo che vengano tutelati i diritti umani fondamentali in tutto il percorso migratorio, evitando accordi con Paesi non sicuri, auspicando come condizione minima un ritorno a negoziati multilaterali supervisionati dalle Nazioni Unite e garantendo l’accesso ai sistemi di giustizia.

Promuovere
Proteggere non basta, occorre promuovere lo sviluppo umano integrale di migranti, profughi e rifugiati. Serve un’azione coordinata e previdente di tutte le forze in gioco: dalla comunità politica alla società civile, dalle organizzazioni internazionali alle istituzioni religiose.

Integrare
L’integrazione è un processo bidirezionale, che comporta diritti e doveri reciproci per chi accoglie e di chi è accolto. Ribadiamo la necessità di concedere un permesso di soggiorno per motivi umanitari a coloro che intraprendono un percorso di integrazione sociale e lavorativo, per contrastare emarginazione, precarietà e illegalità.

Il programma della marcia
14:00 – Incontro a Largo Formentone accompagnati dagli Appel e da un gruppi di giocolieri
14:30 – Apertura e saluti
14:45 – Partenza della Marcia da Largo Formentone per arrivare in Piazza Vittoria, passando per Corso Garibaldi e Piazza della Repubblica.
15:30 – Arrivo in Piazza Vittoria e discorso di chiusura
15:45-17:30 – Musica dal vivo con Sunóm che i bala e le danze dei Giravoltati – Balli Folk Brescia.

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Valerio Gardoni
Giornalista, fotoreporter, inviato, nato a Orzinuovi, Brescia, oggi vive in un cascinale in riva al fiume Oglio. Guida fluviale, istruttore e formatore di canoa, alpinista, viaggia a piedi, in bicicletta, in canoa o kayak. Ha partecipato a molte spedizioni internazionali discendendo fiumi nei cinque continenti. La fotografia è il “suo” mezzo per cogliere la misteriosa essenza della vita. Collabora con Operazione Mato Grosso, Mountain Wilderness, Emergency, AAZ Zanskar.

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