Sono pronte le disposizioni che regolano il funzionamento del nuovo Fondo nazionale per l’efficienza energetica. Il Fondo è articolato in due sezioni: una sezione per la concessione di garanzie su singole operazioni di finanziamento, e una sezione per l’erogazione di finanziamenti a tasso agevolato.

Le agevolazioni possono essere concesse a tutte le imprese, anche in forma aggregata, alle Esco e alle pubbliche amministrazioni.

Per le imprese possono essere finanziati i progetti di investimento relativi al miglioramento dell’efficienza energetica dei processi e dei servizi, e/o all’installazione o potenziamento di impianti per il teleriscaldamento e il teleraffrescamento.

Per gli enti pubblici gli interventi possono riguardare il miglioramento dell’efficienza energetica dei servizi e/o delle infrastrutture pubbliche, compresa l’illuminazione pubblica, nonché il miglioramento dell’efficienza energetica degli edifici pubblici e degli edifici destinati all’edilizia popolare.

Il finanziamento per entrambi i casi è fissato al tasso dello 0,25%, con differenti condizioni: per le imprese con durata di 10 anni e importo massimo pari a 4 milioni di euro (fino al 70% dei costi agevolabili), per le pa con durata 15 anni e importo massimo di 2 milioni di euro (dal 60% all’80% delle spese).

La domanda dovrà essere inviata ad Invitalia, gestore dell’intervento, secondo tempi e modalità ancora da stabilire.