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Leno (Brescia) – Si chiama Avventura dietro l’angolo l’iniziativa che sabato 10 giugno intende far scoprire il Fiume Oglio e le sue sponde da una prospettiva insolita: un gommone da rafting.

Un tour, organizzato da Fondazione Dominato Leonense con il Patrocinio di Legambiente Sezione di Leno e GASLeno, nel Parco Oglio Nord a contatto con la natura per ammirare, accompagnati da guide autorizzate – fra cui il nostro Valerio Gardoni –  le meraviglie della bassa pianura bresciana: anse dal magico fascino, angoli di natura miracolosamente conservati dove si affacciano castelli medioevali e borghi dal fascino antico.

L’itinerario si svolgerà su un mezzo di trasporto semplice, sicuro e silenzioso, per un “immersione” a pieno nella natura: il gommone da rafting, moderna concezione delle preistoriche piroghe che in tempi arcaici solcarono per prime sulle acque del fiume.

Sedersi in un gommone da rafting sarà come essere partecipi di qualcosa di vivo, scivolare nella natura, nei suoi silenzi, vedere paesaggi insoliti, angoli meravigliosi. Travolti dalla gioia della natura, trovare in questo nostro consumato e ansioso mondo dei sereni momenti di tranquillità e sintonia con quello che ci circonda e ”scorre accanto”.

Sono previsti due percorsi di gruppo: il primo, dalle 14.30 alle 16.30 con partenza da Bompensiero di Villachiara  e arrivo ad Acqualunga di Borgo San Giacomo; il secondo, dalle 17.30 alle 19.30, da Acqualunga a Monticelli d’Oglio di Verolavecchia. Il ritrovo sarà presso Acqualunga allo sbarco-imbarco della spiaggia del ponte sulla sponda bresciana mezz’ora prima della partenza per entrambe i turni.

Ogni percorso prevede un massimo di 26 partecipanti, distribuiti su 3 gommoni. Il costo di ogni singola tratta è di 20 euro per gli adulti e 18 euro per gli under 14. Si tratta di un’attività sportiva e ricreativa adatta a tutti, grandi e bambini, la cui sicurezza è garantita dall’assistenza e dall’esperienza di guide fluviali autorizzate e abilitate dalla Federazione Italiana Rafting, per assicurare divertimento ed emozioni sempre rinnovate, e per godere pienamente la natura in tutta sicurezza.

La difficoltà dei percorsi è di “Classe 1”, ovvero la più sicura: navigazione facile, con banchi di sabbia, anse, meandri e alberi a colino. Pertanto è adatta a tutti. All’imbarco sarà fornito a tutti i partecipanti il giubbotto salvagente omologato secondo le più recenti direttive comunitarie e l’attrezzatura necessaria da rafting, che sarà obbligatoriamente indossata prima della partenza.

Le guide presenteranno il percorso, prima e durante la navigazione, e saranno scattate alcune fotografie a ricordo della magica esperienza.

L’equipaggiamento richiesto è:
• calzoncini, maglietta ed un cappellino;
• scarpe da ginnastica da poter bagnare (vietati gli stivali);
• ki-way o giacca nailon leggera;
• maglione di pile o lana stretto (in caso di maltempo);
• ricambi asciutti per l’arrivo.

Ogni guida autorizzata è dotata di brevetto guida e formatore fluviale, brevetto guida rafting, assicurazione FICT (Federazione Italiana Canoa Turistica), assicurazione FIRaft (Federazione Italiana Rafting) e brevetto BLS. La prenotazione, da effettuare entro martedì 6 giugno al 331-6415475, è obbligatoria.

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DESCRIZIONE DEGLI ITINERARI

Itinerario 1 – Da Bompensiero a Acqualunga
Partenza ore 14.30. Ritrovo ad Acqualunga allo sbarco-imbarco alla spiaggia del ponte sulla sponda bresciana alle ore 14.00
Un percorso di grande attrazione naturalistica e storica. Il territorio di Villachiara è caratterizzato da una grande ansa del Fiume Oglio, dove di particolare attrazione sono le sue “coste”, formate dall’erosione delle acque che un tempo segnavano i confini dell’alveo fluviale. Questo vasto comprensorio fino agli anni trenta era occupato da lanche, stagni, pascoli magri e macchie boschive dominate da querce secolari di cui rimangono, dopo le bonifiche, solo pallide tracce nella riserva naturale protetta dell’Isola dell’Uccellanda, caratterizzata soprattutto per la presenza di un bosco misto, i parte ad alto fusto, in parte a ceduo, e sulla sponda delle “coste” coperte dalle robinie. Qui sono tornate alla luce antiche testimonianze: una mandibola di mammut, basi di capanne, resti a di accampamenti, recinti funerari con tombe di diverse epoche ricche di corredi funerari. Dal fiume si costeggia in lontananza il castello di Villachiara, sorto verso la metà del XIV secolo forse su un preesistente castrum, divenuto poi una ricca e artistica dimora signorile. Si prosegue poi verso la frazione di Villagana, dominata dal castello-palazzo Martinengo, che conserva una struttura rinascimentale.

Itinerario 2 – Da Acqualunga a Monticelli d’Oglio
Partenza ore 17.30. Ritrovo ad Acqualunga allo sbarco-imbarco alla spiaggia del ponte sulla sponda bresciana alle ore 17.00
Questo itinerario fluviale inizia presso il ponte di Acqualunga, località di grande interesse archeologico, dove sono state rinvenute sepolture con ricchi corredi funerari che vanno dall’età del bronzo medio all’epoca gallo-romana e tardo romana. Si scende passando vicino al ponte che collega Acqualunga con un altro interessante borgo antico: Castelvisconti. Rispetto alla precedente discesa, qui il fiume ha rallentato la sua corsa verso il grande fiume Po, e perde quasi completamente l’aspetto torrentizio, le acque più lente e placide lambiscono le anse, e permettono di rilassarsi, continuando comunque nella pagaiata. Si alternano grandi spiagge e massicciate di contenimento, ma non mancano boschi e filari di salici argentei che accarezzano l’acqua, nitticore e aironi. Dopo una grande ansa appare il vecchio ponte di ferro, ora reperto storico, di Quinzano D’Oglio, sovrastato dal nuovo ponte in esagerato stile “californiano”, non lontano il piccolo paese di Bordolano con la settecentesca villa Zaccaria. Continuando, il fiume è chiuso da oasi di piante che ombrano il corso, grossi tronchi fossili escono dalla terra argillosa, segno delle piene devastanti che hanno allagato in tempi remoti le terre sugli argini. Arroccato sopra un dosso, si scorge lo splendido borgo di Monticelli D’Oglio, con la corte seicentesca chiusa (curtis) dove si affaccia la splendida villa Greppi-Gironda. Sul lato opposto sorge il borgo medioevale di Monasterolo con un piccolo porticciolo fluviale.

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Marco Sacchi
Bresciano di origine e residenza, frequenta l’Università Cattolica del Sacro Cuore a Piacenza dove si specializza in Economia aziendale. Dal 2011 in forza presso la Fondazione Dominato Leonense di Leno, dove promuove la storia del Monastero benedettino “Ad Leones” e attività di promozione del territorio.

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