Brescia – Guido Alberini (1938–2008), avvocato bresciano, deputato del Partito Socialista Italiano, in Parlamento dal 1979 al 1994; segretario e poi vicepresidente per la “Giunta delle autorizzazioni a procedere in giudizio”; vicepresidente della “Settima Commissione” (Difesa), in un ruolo apicale, poi, ricoperto in qualità di segretario della stessa, come pure, della “Quarta Commissione” (Difesa), ma anche esponente del consiglio comunale di Brescia per vari anni, durante i quali ha ricoperto la carica di vicesindaco dal 1975 al 1980.

A lui, nella ricorrenza del decennale della morte, è dedicata una manifestazione pubblica in calendario a Brescia, per domenica 28 gennaio, alle ore 17.00, al civico 6/a di Corso Matteotti, presso il Teatro San Carlino. Come recita la locandina divulgativa dell’evento: la partecipazione è ad ingresso libero, fino ad esaurimento dei posti disponibili.

Con la testualmente espressa intitolazione di “Politico (Im)perfetto”, la locale associazione di “Cultura politica”, denominata “Guido Alberini”, propone l’evento nella significativa iniziativa di un appuntamento commemorativo, affidato a Flavio Casali, per i testi, a Bruno Noris, per l’attesa interpretazione della voce narrante, ed a Luca Lucini per la parte musicale, riservata alle note strumentali della chitarra.

“Omaggio a Guido Alberini – Uno di noi – 2008 2018” è l’espressione posta a corollario di questa manifestazione, percepibile, fra l’altro, in modo speculare, a quelle diverse attestazioni di perdurante considerazione che si confermano positivamente a favore della medesima personalità, anche per una serie di tracce che interessano, nel tempo, la somma spontanea di più di una esternazione.

Fra queste, la pubblicazione, realizzata nel 2010 per la Gam editrice”, dal titolo “Un signore della politica – Guido Alberini” con i contributi memorialistici, promossi dall’omonima associazione, di Luciano Bono, Gian Battista Muzzi, Laura Castelletti, Paolo Corsini, Cesare Trebeschi, Giovanni Quaresmini e del fratello Paolo Alberini.

In tempi più recenti, circa una riflessione ancora aperta, centoquarantadue firmatari di una petizione hanno ufficialmente sollecitato il sindaco di Brescia a provvedere perchè anche il nome di Guido Alberini sia scritto sulla lapide commemorativa collocata nel Famedio del cimitero vantiniano cittadino, sottoscrivendo, nel 2015, un corale appello espresso in relazione a questa motivata richiesta, nel precisare pure il merito di “(…) Una personalità che ha dispiegato le sue energie, che ha profuso la sua intelligenza e il suo impegno in ragione di un radicamento nella sua città, di una consuetudine con la cultura, con la tradizione bresciana, senza però mai dimenticare i grandi problemi internazionali e facendo conoscere ai bresciani il Fronte Polisario e il popolo Saharawi. A Guido Alberini dobbiamo riconoscere, inoltre, la visione e le lucide riflessioni in anticipo sui tempi come la battaglia pionieristica combattuta, già nel 1985, contro le commistioni tra politica e affari. Tra i molti riconoscimenti ricevuti ricordiamo il “Grosso d’oro” alla memoria nel 2008, nell’ambito del premio Bulloni.(…)”.

(Nella foto di copertina, Guido Alberini è il terzo da destra, con la cravatta rossa).

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