Cremona. Era il 9 giugno del 1937 quando in Normandia, precisamente a Bagnoles-de-l’Orne, Carlo e Nello Rosselli cadono in un’imboscata. Assaliti e poi barbaramente uccisi da alcuni sicari della Cagoule, un’organizzazione filofascista francese. Ma l’ordine proveniva dall’Italia, da dove i fratelli Rosselli erano stati costretti a lasciare, dopo  rocambolesche evasioni, per sfuggire all’ira fascista.

Venerdì 16 giugno alla sala Convegno del circolo Filo, in piazza Filodrammatici 2, alle 17,45 una conferenza di rievocazione e di approfondimento storico in occasione del 80° anniversario dell’assassinio di Carlo e Nello Rosselli. Sono state due figure simboliche dell’antifascismo, sin dalle prime battute, di origini ebraiche e idee mazziniane, sono un punto di riferimento della testimonianza risorgimentale e del movimento antifascista.

La conferenza è stata organizzata in collaborazione con la Società Filodrammatica Cremonese, l’Associazione Zanoni, L’Eco del Popolo, in partnership con A.N.P.I. , Associazione Partigiani Cristiani e il contributo di Cassa Padana.

Introduce: Giorgio Mantovani, Presidente della Società Filodrammatica Cremonese

Saluti: Gianluca Galimberti, Sindaco di Cremona

Intervengono: Mario Coppetti, Testimone di quel periodo, amico dei F.lli Rosselli,

militante di “Giustizia e Libertà” nell’esilio di Parigi.

Giancarlo Corada, Presidente ANPI

Angelo Rescaglio, Presidente APC

Luciano PizzettI, Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri

Segue la proiezione del documentario della Fondazione Rosselli: “Il caso ROSSELLI” un delitto di regime.

Ingresso libero.