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Valle Camonica, Brescia. Si sale il alta Valle Camonica per seguire le tracce di un Premio Nobel Camillo Golgi, è una proposta del FAI delegazione di Brescia gruppo Valle Camonica, in programma per domenica 22 aprile. Una giornata in valle per leggere un territorio montano di confine che ha dato i natali ad un personaggio, l’itinerario infatti collega il museo dedicato a Camillo Golgi, Premio Nobel per la medicina, a cui il paese natale Corteno Golgi ha dedicato un museo.

Realtà museale unica nel suo genere, è stata fondata nel 2006 nell’ambito dei festeggiamenti per il centenario dell’assegnazione del Premio Nobel per la medicina all’illustre concittadino, ha sede a pochi metri dalla casa natale, nel vecchio municipio ristrutturato a museo.

Il Museo si sviluppa su due piani: nel primo piano è ospitata la ricostruzione di un ambulatorio medico di inizio Novecento e la riproduzione del laboratorio istologico di Camillo Golgi in cui sono conservati acidi coloranti, conservanti, microtomi, microscopi, ferri chirurgici, bisturi e una centrifuga a funzionamento manuale. Al secondo piano vi è la sala didattica pensata per ospitare proiezioni di materiale video dedicato alle principali scoperte di Golgi e dove sono esposti alcuni strumenti medici di inizio Novecento.

La visita si sposta poi all’antica segheria veneziana. A pochi metri dal centro abitato di Corteno Golgi, lungo il torrente Ogliolo, sorge la Segheria veneziana dei “Calefe” costruita nel 1879 e in funzione fino alla fine degli anni novanta. Rappresenta una “parte” di storia della vallata ma anche della economia dell’intera regione di estrema importanza. La segheria detta “alla veneziana” si è diffusa proprio ai tempi della Repubblica di Venezia nelle zone ricche di legname.

La segheria veneziana è a funzionamento idrico. L’acqua viene prelevata dal torrente e condotta alla segheria con un canale di legno. Un sistema biella-manovella permette la trasmissione del moto dalla ruota al telaio della sega.

Oltre la segheria e il museo in programma la visita alla parrocchia di Santa Maria Assunta, di San Martino Franco e ai recenti scavi e alcune case natali di illustri personaggi della valle.

“Questa di domenica a Corteno Golgi è una delle giornate sul territorio camuno che il nostro Gruppo FAI ha programmato –dichiara Alessandra Giorgi, Capo Gruppo FAI Vallecamonica- la mission del FAI è proprio quella di mettere in contatto le persone non solo con i tesori più noti, ma anche con quelli che hanno le potenzialità per diventarlo, con nuove chiavi di lettura, capaci di mettere in relazione il bene, con la sua storia e con il contesto in cui si trova. La bellezza culturale e naturalistica sono patrimonio di tutti e da tutti devono poter essere amate ed apprezzate, ma per far ciò devono essere conosciute”

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Valerio Gardoni
Giornalista, fotoreporter, inviato, nato a Orzinuovi, Brescia, oggi vive in un cascinale in riva al fiume Oglio. Guida fluviale, istruttore e formatore di canoa, alpinista, viaggia a piedi, in bicicletta, in canoa o kayak. Ha partecipato a molte spedizioni internazionali discendendo fiumi nei cinque continenti. La fotografia è il “suo” mezzo per cogliere la misteriosa essenza della vita. Collabora con Operazione Mato Grosso, Mountain Wilderness, Emergency, AAZ Zanskar.

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