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Soragna, Parma. Oltre 2000 anni di presenza ebraica in Italia hanno lasciato un segno. Sinagoghe, bagni rituali, cimiteri, catacombe, resti archeologici, epigrafi, monumenti, ma anche tradizioni culinarie, enologiche, letterarie, musicali e poi ancora persone, comunità e le tante storie.

Tornano le iniziative di #ITALIAEBRAICA, il progetto che riunisce i musei ebraici italiani. La nuova serie di eventi online, inaugurata sulla piattaforma Zoom del MEIS (Museo Nazionale dell’Ebraismo Italiano e della Shoah) lo scorso dicembre, ci conduce alla scoperta della straordinaria ricchezza del patrimonio culturale ebraico.

Ogni mese due musei per volta saranno i protagonisti di un episodio e costruiranno insieme un unico racconto che avrà al centro i beni culturali ebraici italiani, le persone, le famiglie, gli usi e i costumi che li accomunano. Il dialogo metterà in luce l’intreccio di storie che legano una comunità all’altra.

L’appuntamento in programma per giovedì 18 marzo alle 18.30, è dedicato al cimitero ebraico di Venezia e a quelli del ducato di Parma e Piacenza. Conosciuto come Bet HaHaim, la casa della vita, il cimitero ebraico è uno dei luoghi emblematici che testimoniano la presenza ebraica in Italia. In particolare, i cimiteri di cui parleranno custodiscono secoli di storia, raccontano affascinanti vicende di antiche famiglie e ricoprono un ruolo cruciale nella mappa e nell’identità delle città alle quali appartengono. Intervengono: Michela Zanon – Museo Ebraico di Venezia e Roberta Tonnarelli – Sinagoga e Museo Ebraico Fausto Levi di Soragna.

Il Cimitero in località Argine, si trova in aperta campagna alla periferia di Soragna. E’ un campo di forma rettangolare, chiuso da un antico cancello in ferro battuto. Le sepolture sono per la maggior parte alla destra di chi entra, disposte su più file e orientate ad est verso Gerusalemme. La tomba più antica, del 1854, è di Elia Sforni. Il cimitero, secondo fonti di archivio, fu realizzato nel 1839 grazia ad un lascito dell’ebreo soranese Gabriele Levi ed è tutt’ora in uso. Gli Ebrei di Soragna avevano un precedente luogo di sepoltura, il cui terreno era stato donato nel 1750 dal marchese Diofebo Meli Lupi. Si trovava nel cortile dell’attuale “Locanda del Lupo” e cadde in disuso nella prima metà dell’Ottocento, quando fu aperto l’attuale cimitero.

Il cimitero ebraico di Venezia, fondato nel 1389 e situato nell’isola del Lido di Venezia, è stato fino alla fine del XVIII secolo il luogo di sepoltura degli ebrei a Venezia. È uno dei più antichi cimiteri ebraici d’Europa tuttora esistenti. Nel 1999 è stato iniziato un complesso lavoro di recupero, grazie al concorso di risorse pubbliche e private, italiane e straniere che ha permesso di restaurare molte lapidi e di catalogate più di mille databili tra il 1550 e il primo ‘700. Ora questo suggestivo luogo, testimonianza di secoli di storia ebraica veneziana, ha recuperato la propria dignità ed è visitabile grazie a tour guidati prenotabili tramite il Museo.