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Pescarolo ed Uniti (Cremona) –Anche la situazione climatica ci è venuta incontro“, dice soddisfatto il Presidente dell’ANCR di Pescarolo ed Uniti, Malaggi Massimo. Infatti domenica 18 ha piovuto soltanto nel momento in cui la cittadinanza era in chiesa e non durante l’inaugurazione del nuovo monumento alla memoria.

E’ stata una giornata, ricca di emozioni – precisa Malaggi – ma tutto si è svolto come da programma. Alle sette, con i miei collaboratori eravamo già in movimento per gli ultimi preparativi al monumento e in quel tratto di via Roma, riempita di bandiere Tricolori“.

Soddisfazione per la numerosa partecipazione. Oltre al gonfalone del comune, altri 20 labari e bandiere di associazioni, tra le quali quella dell’ ANCR di Pescarolo e Pieve Terzagni. Numerose le autorità civili e militari che il Presidente Malaggi e la Vice Vacchelli Laura hanno accolto con grande piacere. Presenti ,anche se in forma privata, i Sindaci di Pieve San Giacomo Genzini Silvia, e Rosolino Azzali di Corte de’ Frati.

Nel rispetto del programma lo schieramento dei labari delle varie associazioni, lungo la nuova area a parcheggio a lato di via Roma e che veniva poi completato dallo sfilamento, dall’inizio di via Roma del labaro Provinciale dei combattenti con il 1° capitano Mauro Bodini e le bandiere delle sezioni locali di Pescarolo e Pieve Terzagni, e dal labaro del Nastro Azzurro della Federazione di Cremona con la Dottoressa Bosio Paola.

Seguivano il Presidente della Provincia di Cremona Dott. Davide Viola, e il Sindaco Graziano Cominetti seguiti dal gonfalone del comune di Pescarolo ed Uniti. In rappresentanza del 10° regimento Genio Guastatori della Caserma Col di Lana, sfilavano il luogotenente Losito, il Sergente Maggiore Capo Palmieri e il Sergente Maggiore De Monte. In rappresentanza della benemerita sfilavano il Comandante Provinciale dei Carabinieri Ten. Colonnello Marco Piccolo accompagnato dal Comandante della stazione Carabinieri di Vescovato Maresciallo Adriano Garbino.

A completamento dello schieramento, i bersaglieri di corsa con i relativi labari, il Presidente Provinciale Giorgio Fantoni e il Presidente della sezione ANCR di Pieve San Giacomo Roberto Filippini.

Si formava poi il corteo, aperto dal corpo bandistico di Isola Dovarese, seguivano la corona portata dai bersaglieri della sezione di Pieve San Giacomo, il gonfalone comunale, quello del Nastro Azzurro, le Autorità, le bandiere dell’ANCR locale, i labari e il pubblico, chiudeva la Junior band che si alternava nelle musiche con un altro complesso musicale.

Il corteo, percorrendo le vie Masseroni, Mazzini e Ruggeri, si concludeva in chiesa per assistere alla Messa celebrata da Don Bernardino. Al termine si riformava il corteo che si portava nei pressi del monumento.

La cerimonia ufficiale si apriva con gli onori alla bandiera, l’inno di Mameli e l’alza bandiera. Padrini e madrine del monumento, Laura Vacchelli per l’ANCR locale, Franco Miotto per i Caduti in Missione di pace , Matilde Maffezzoni per la prima offerta pro monumento e il Sindaco Graziano Cominetti, venivano poi chiamati per il taglio del nastro, tenuto da Maddy e Elisa, con le forbici portate sul cuscino rosso dal consigliere Enrica Bonetti.

A seguire, la Vice Presidente Vacchelli e il signor Miotto si portavano sul monumento per lo scoprimento dello stesso. Al suono dell’inno del Piave, due bersaglieri posizionavano la corona al monumento, seguivano poi Laura Vacchelli, il Ten. Colonello Piccolo, il Presidente della Provincia Viola e il Sindaco Cominetti che toccavano la corona, operazione alla quale, nonostante le difficoltà a muoversi, non ha voluto rinunciare l’ex combattente Malaggi Carissimo.

Seguiva poi la benedizione del monumento da parte di Don Bernardino e alcune parole del Presidente Malaggi per illustrare l’opera. Sulla piastra di sinistra un ricordo ai caduti di tutte le guerre con l’ immagine che, tra le mani, teneva le catene spezzate a ricordo del vecchio monumento che si trovava in piazza Garibaldi. Al centro la colonna spezzata come le tante vite perse e, sulla piastra di destra, la colomba a rappresentare la pace a ricordo di tutti i caduti in missione di pace.

Seguivano poi gli interventi di Franco Miotto con la lettura di una lettera ricevuta dal figlio dall’Afghanistan e, in onore e a ricordo dello stesso, veniva eseguito l’inno degli alpini. Chiudeva gli interventi il Sindaco Graziano Cominetti.

Il Presidente Malaggi prima di procedere ad alcuni ringraziamenti, veniva preceduto da un fuori programma, da parte del consigliere Ferrari Angelo che, a nome del Consiglio e dei Soci dell’Associazione esprimeva un doveroso grazie a Massimo per la perseveranza con la quale ha voluto raggiungere l’obiettivo prefisso.

Le targhe venivano poi consegnate a Franco Miotto, al Sindaco per la collaborazione e a Matilde Maffezzoni. Successivamente era il Ten. Colonnello Massimo Piccolo a consegnare una pergamena ricordo all’unico ex combattente presente Malaggi Carissimo, mentre altre pergamene verranno consegnate a Piccioni Giuseppe e a Bonisoli Francesco.

La mattinata si concludeva con il rinfresco, offerto dall’Associazione, presso l’Oratorio.

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