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Brescia – Sabato 1 dicembre e domenica 2 dicembre, presso gli ambienti della Parrocchia di Santa Giovanna Antida (Via Quinta 5, Quartiere Cesare Abba, Brescia), verrà inaugurata la Casa di Tre Bottoni, una soluzione abitativa di transito rivolta a persone in condizione di difficoltà economica o sociale temporanea.

I locali destinati alla Casa di Tre Bottoni sono di proprietà della Parrocchia di Santa Giovanna Antida che, grazie al sostegno economico di Fondazione Azimut Onlus e a un contributo di Fondazione Cariplo, ha potuto effettuare importanti lavori di ristrutturazione all’immobile situato all’interno dell’oratorio della Parrocchia.
La progettazione è iniziata nel 2017, a luglio 2018 sono stati avviati i lavori di ristrutturazione (opere murarie, adattamento degli impianti preesistenti e sostituzione di quelli non più a norma di legge, riqualificazione energetica, sostituzione serramenti, tinteggiatura e arredamento) che si sono conclusi in questi giorni.

Tre Bottoni è il protagonista della storia di Gianni Rodari “La casa di Tre Bottoni”, comparsa per la prima volta su Il Corriere dei Piccoli nel 1969. Tre Bottoni è un falegname che, rimasto senza lavoro, decide di costruirsi una piccolissima casetta su ruote, adatta a trasportare solo lui e qualche attrezzo da lavoro. Nel bel mezzo del suo viaggio alla ricerca della Fortuna, in una notte buia e tempestosa, sente qualcuno bussare alla sua porta in cerca di aiuto: Tre Bottoni fa entrare lo sventurato e lo accoglie per la notte. Poco dopo, altre persone bussano, undici, tredici, perfino il re! Come fanno a starci tutti nella minuscola casa di Tre Bottoni non si sa, ma il re ha un’idea: “Il cuore è piccolo come un pugno, ma se uno vuole può metterci dentro tutta la gente del mondo e rimane ancora posto. Si vede che questa casa è fatta col cuore”.

Il programma prevede sabato 1 dicembre alle 20.45, presso il Teatro della Parrocchia, la rappresentazione teatrale curata da “Teatro Telaio” dal titolo “Storia di un bambino e di un pinguino”, (ingresso libero e gratuito, spettacolo adatto alle famiglie).
Domenica 2 dicembre l’inaugurazione entra nel vivo: alle 11.00, alla presenza delle Istituzioni, avverrà il taglio del nastro della Casa di Tre Bottoni e a seguire sarà possibile visitare l’appartamento. Alle 12.00 verrà offerto un aperitivo conviviale, mentre alle 15.00 negli spazi parrocchiali verrà proposto un laboratorio per bambini creativi a cura del Gruppo di Mamme della Ludoteca di Torricella.


Informazioni sul progetto – Il contesto in cui viviamo è in forte trasformazione e siamo in presenza di un ampliamento delle aree di povertà e marginalità. Nuove categorie di persone si trovano a sperimentare crisi profonde, a mettere in atto comportamenti devianti o a cercare forme di compensazione che aggravano, anziché risolvere, la loro condizione personale e la loro vita di relazione.

Casa di Tre Bottoni è composto da cinque unità abitative (monolocali) e da un grande spazio comune (cucina, soggiorno, lavanderia) in cui ospitare persone in condizione di disagio perché qui possano sperimentare nuove unità di offerta con caratteristiche di sobrietà ed economicità, caratterizzate da spazi comuni che favoriscano la comunicazione e forme di condivisione abitativa in cui coesistono spazi privati e spazi comuni.
Casa di Tre Bottoni offre un supporto relazionale a cura di educatori qualificati e la costruzione di opportunità di partecipazione alla vita sociale in un’ottica di cittadinanza e la possibilità di attivare competenze relative all’abitare ed un accompagnamento verso una ritrovata autonomia, mantenendo un concetto di “temporaneità” che permetta un’evoluzione

Il progetto è realizzato grazie a Fondazione Azimut, partner e sostenitore del progetto sin dai suoi inizi, alla Parrocchia che ha messo a disposizione lo stabile e alla Cooperativa Il Calabrone che si occuperà della parte sociale. Infine grazie a Fondazione Cariplo che ha partecipato con un contributo alla ristrutturazione dello stabile.

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