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Ome (Brescia) – Quattro stili letterari, per altrettante opportunità d’approfondimento con i temi che ne hanno rispettivamente ispirato l’allestimento. Con il titolo “Incontri d’autore“, la biblioteca comunale di Ome accompagna l’avvicendarsi primaverile del 2017, mediante l’articolata proposta culturale di un interessante assortimento.

La sede dell’iniziativa coincide con quella della struttura bibliotecaria di tale località franciacortina, al civico uno di via Maestrini, dove si riconducono i termini dei vari appuntamenti, previsti con inizio alle ore 20.30 dei quattro giovedì in calendario, per un medesimo numero di autori, coinvolti negli eventi corrispondenti.

La prima proposta, con l’espressione specularmente allusiva del titolo “E se fosse, è per giovedì 27 aprile, con l’autore dell’opera libraria intitolata con questa frase troncata, nella persona di Emanuele Abrami, a proposito di una pubblicazione della quale, lo stampato, divulgativo del programma in una sua formula complessiva, attesta che “Il libro si compone di due racconti. Il primo, “E se fosse”, narra la storia di un bambino che diventa uomo, scoprendo il mondo e di un ragazzo che, già conoscendolo, cerca di difendere il suo. Fra un drago e un Presidente, avremo la possibilità di valicare più volte il confine fra irrazionale e razionale che si erge dentro di noi. Con che mondo schierarvi?. Il secondo, “Il declino della casa” parla del Duca di una valle lontana, costretto ad indagare, in circostanze drammatiche, quale dei suoi familiari o amici lo ha tradito”.

Francesca Scotti è, invece, attesa per giovedì 4 maggio, per presentare il suo lavoro dal titolo “La memoria della cenere”, a proposito del quale le informazioni che ne accompagnano il riscontro informativo, recato in una sintesi rappresentativa sulla locandina, specificano che “Stretti rapporti interpersonali sono il fil rouge di questi tre racconti che rivelano il talento della giovane autrice, vincitrice del Premio Letterario Internazionale Lago Gerundo 2016 per la narrativa. Il forte legame fra fratello e sorella e lo scontro con un patrigno arrogante e ostile, nel ricordo della nobiltà d’animo del padre. L’amore per la letteratura e la pagina scritta è il testimone che un nonno rilegatore di libri trasmette al nipote. Il ricordo del grande legame tra un gruppo di amici dissolto e devastato dall’Olocausto e dagli orrori della guerra”.

Il giovedì successivo, calendarizzato nell’incontro approntato per la sera dell’undici maggio, è, invece, dedicato alla tematica inclusa nell’evocativa enunciazione programmatica di “Fiabe e favole per un’ecologia del cuore”, riservata ad una trattazione, assegnata, in tal senso, a Giovanni Quaresmini, qui coinvolto nello specifico ruolo di cui l’accennata scaletta degli appuntamenti ne formula una prima spiegazione significativa: “L’autore, attraverso una lunga esperienza sviluppata nel mondo della scuola come dirigente scolastico e referente provinciale per l’educazione ambientale e lo sviluppo sostenibile, nei suoi racconti ha saputo coniugare, la passione educativa e per l’arte, con la tutela dell’ambiente e la valorizzazione della dignità dell’uomo. Una sua favola è stata tradotta in francese e nel 2016 è risultato tra i vincitori del concorso “Paese da fiaba” a Padenghe del Garda. Nel corso della serata verrà presentato il senso del raccontare tra genitori e figli e il valore degli insegnamenti insiti nelle fiabe dell’autore: “La generosa rondine del Castello di Padernello”, “La terra del re”, “La quercia della piazza”, “La Rondinella del Garda”.

A concludere la quadruplice manifestazione culturale di Ome, pure contrassegnata dalla consolidata tradizione de “I Giovedì di Maggio”, come risulta testualmente promossa dalla locale “Casa del Popolo”, è Sara Pelizzari, protagonista della serata del 18 maggio, in relazione al titolo dell’evento, specchiato a quello del suo libro di riferimento, “Delitto “quasi” perfetto – la verità di Giuseppe Ghirardini” di cui, analogamente alle sopra menzionate proposte, si attesta in anteprima: “La storia raccontata in questo romanzo è liberamente tratta ed ispirata ad un fatto di cronaca. Nel libro, fortemente voluto dalle sorelle di Giuseppe Ghiradini, l’autrice racconta ciò che è accaduto condendo il tutto con una buona dose di fantasia. “Quante domande senza risposta accompagnano questa storia che ha dell’incredibile. Quanta voglia di scoprire la verità, qualunque essa sia, per dare un senso a tanta sofferenza e per chiarire tante supposizioni infondate, per i famigliari di Giuseppe….E’ la sua storia quella che vi voglio raccontare, la storia di Beppe e del destino che ha voluto che si trovasse nel posto sbagliato al momento sbagliato…Forse….”

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Luca Quaresmini
Ha la passione dello scrivere che gli permette, nel rispetto dello svolgersi degli avvenimenti, di esprimere se stesso attraverso uno stile personale da cui ne emerge un corrispondente scibile interiore. Le sue costruzioni lessicali seguono percorsi che aprono orizzonti d’empito originale in sintonia con la profondità e la singolarità delle vicende narrate.

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