Brescia. Il decimo anniversario degli Incontri di Pensiero, in programma dal 7 al 28 novembre, la cooperativa il Calabrone l’aveva preparato bene, pronta a festeggiare un compleanno importante. Poi torna il covid-19 e tutta l’organizzazione è stata rivista, adeguandola via via all’andamento del virus: prima avevavo pianificato gli eventi con distanziamento e mascherine, ora hanno dovuto ripiegare solo su eventi online.

Partecipare sarà, comunque, facile: sarà sufficiente iscriversi e, al momento giusto, collegarsi all’incontro cliccando sul link che verrà inviato. Seguire online un dibattito non ha forse il calore di un incontro reale, ma vediamo il lato positivo: è una tutela contro il virus.

– Siamo certi che questo decimo anniversario sarà straordinario e memorabile – affermano dal Calabrone – come speravamo, anche per le sue modalità innovative di partecipazione e l’opportunità di disegnare insieme nuove mappe.-

Leggere il presente, ripensare il futuro, generare orizzonti, il titolo della decima edizione. Il tempo sospeso non è un tempo vuoto. L’assenza del vento non impedisce al marinaio di sentire lo spirito e immaginare Nuove Mappe. La pandemia ha rallentato, fino a fermarlo, il nostro mondo. Ha messo in crisi, in modo repentino, le certezze che hanno guidato un progetto di società. La globalizzazione come valore, l’uomo che da fine diventa mezzo.

Il tempo sospeso è il tempo che ci impone (ci ha imposto) di tornare ai fondamentali: leggere quanto sta accadendo, provare a pensare un futuro diverso, generare percorsi che diventano orizzonte.

Ce lo ha ricordato con forza e semplicità Papa Francesco: questo tempo sospeso ci deve portare a ricostruire la realtà «su quattro pilastri portanti: le radici, che sono rappresentate innanzitutto dai nonni, dagli anziani; la memoria di giorni surreali; la fratellanza tra gli esseri umani; la speranza, che mai delude».

È partire da questa consapevolezza che si fa realtà, vita vera, che il Calabrone ha deciso di portare la riflessione degli Incontri di Pensiero 2020, sulla necessità di pensare all’uomo nuovo (o da rinnovare) che questo tempo sospeso ci consegna.

«Nuove Mappe. Leggere il presente, ripensare il futuro, generare orizzonti» è il filo di un percorso nel quale ognuno deve mettersi in gioco, in libertà, per provare a costruire, con gli altri, un nuovo mattino. Quattro appuntamenti che, come nella tradizione consolidata degli Incontri di Pensiero, a partire dall’esperienza, dalla visione del mondo di alcuni protagonisti del presente sappiano farci riflettere e avere uno sguardo sul futuro.

Valerio Gardoni
Giornalista, fotoreporter, inviato, nato a Orzinuovi, Brescia, oggi vive in un cascinale in riva al fiume Oglio. Guida fluviale, istruttore e formatore di canoa, alpinista, viaggia a piedi, in bicicletta, in canoa o kayak. Ha partecipato a molte spedizioni internazionali discendendo fiumi nei cinque continenti. La fotografia è il “suo” mezzo per cogliere la misteriosa essenza della vita. Collabora con Operazione Mato Grosso, Mountain Wilderness, Emergency, AAZ Zanskar.